USA: 722 ‘PROFIT WARNING’ NEL PRIMO TRIMESTRE

3 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Mentre i mercati azionari americani continuano a perdere terreno, segnando minimo dopo minimo, anche il numero di societa’ che hanno lanciato ‘profit warning’ e’ in aumento rispetto alla precedente stagione degli utili.

Fino ad oggi sono state 722 le societa’ ad aver ammesso di non riuscire a rispettare le stime di bilancio per il primo trimestre. Negli ultimi tre mesi del 2000, le societa’ ad aver diffuso il ‘profit warning’ erano state invece 517.

Una situazione che preoccupa John Butters, analista della societa’ di ricerca First Call/Thomson Financial.

Secondo Butters, “se il numero dei profit warning aumentera’ ulteriormente e’ possibile che arrivino a livelli record in breve tempo”.

Pessimista anche Rod Smyth, chief investment strategist presso First Union Securities, secondo cui “una recessione del settore industriale e’ difficile da evitare quando si continua ad assistere a utili in declino, tagli delle spese e continui licenziamenti”.

L’ultima ondata di ‘profit warning’ e’ arrivata nella tarda serata di lunedi’ 2 aprile colpendo alcune societa’ leader nel settore dei software.

Gli annunci di Ariba (ARBA – Nasdaq), Inktomi (INKT – Nasdaq) e BroadVision (BVSN – Nasdaq) hanno spinto in profondo rosso tutto il settore e il Goldman Sachs Software Index e’ cosi’ sceso ai minimi dell’ottobre 1998.