Un Passaporto Per La Vita

9 Maggio 2019, di Leopoldo Gasbarro

Quando fai qualcosa in cui credi davvero e quando vedi che quello che fai si trasforma in realtà, muori dalla voglia di raccontarlo ai quattro venti. È quello che io sistematicamente introduco con #SoloCoseBelle. Ed è ciò che mi è successo stamattina.

Entrato in redazione Domenico, responsabile della sezione grafica, mi è venuto incontro sbandierando sotto i miei occhi le copertine del primo numero di Wall Street Italia, il mio primo numero, il primo che firmo. Da quel momento in poi ho cominciato a “raccontarlo” a chiunque incontrassi. Ad amici, colleghi, ospiti della redazione: ho evidenziato le nuove scelte grafiche, le nuove idee di copertina, l’uso dei Qr-code che permettono di rendere vivi gli articoli di cui si compone la rivista trasformando ciò che è solo scritto e statico, in video, interviste, filmati e collegamenti a siti utili. Questo ci ha permesso di creare un livello di profondità e di multi-canalità che credo regalino al “magazine” potenzialità sempre maggiori e, a voi lettori, di usufruire di contenuti sempre più in linea con i tempi. Insomma, ciascuno potrà utilizzare la modalità che più preferisce per entrare in contatto con la narrativa della rivista.

Ma più di tutto ho voluto raccontare la forza dei contenuti. L’idea è quella di trasformare Wall Street Italia nel punto di riferimento editoriale della filiera del risparmio italiano. Abbiamo dato voce ai presidenti delle maggiori associazioni italiane. Antonio Patuelli (AbiAbi), Tommaso Corcos (Assogestioni), Maurizio Bufi (Anasf), Paolo Molesini (Assoreti): grazie per aver accettato di dare, con le vostre firme, lustro a questo mio primo numero.

Non solo. Abbiamo dato voce ai gestori, ai consulenti, a docenti e ricercatori, ai risparmiatori stessi, soprattutto abbiamo raccontato un mondo, quello del risparmio, che avrebbe bisogno di orientamenti forti verso il futuro e che invece è sempre più “bloccato” da un “presentismo” che rischia di cancellare tutti i sacrifici che per anni gli italiani hanno fatto per costruire la fortuna che hanno costruito in termini di ricchezza privata.

Tutto il negativo che da anni ci piove addosso ci ha rubato la fiducia e ha cancellato le nostre prospettive future. Per questo viviamo male sia l’idea del domani, sia la quotidianità delle nostre giornate. Così, nel nostro piccolo, ma con tutta l’autorevolezza possibile, e soprattutto con la semplicità di un linguaggio che vuole raggiungere tutti, faremo di tutto per fare chiarezza lì dove c’è ancora tanta nebbia. Con la nebbia, se non si alza lo sguardo, si fa fatica a trovare orientamento. Con la nebbia si rallenta o ci si ferma e questo Paese, i nostri risparmi, le nostre vite, quelle dei nostri figli, non possono permetterselo.

È per questo che anche qui voglio raccontare lo sforzo, in questa direzione, che abbiamo fatto con lo straordinario gruppo di ragazzi che ho trovato in redazione e che ringrazio, con tutto l’affetto possibile, per la passione profusa fin da questa prima tappa del nostro cammino assieme. E siamo già pronti a percorrere la seconda. Il nostro futuro passa per le nostre scelte di oggi, sia per i risparmi, sia per la vita di tutti i giorni.

Rendere sostenibili le nostre vite è indispensabile. Ci vuole poco, soprattutto ci vogliono le idee, quelle giuste, quelle semplici, quelle che coinvolgono, proprio perché comprensibili, un numero molto grande di persone.

È per questo che voglio parlarvi de #IlPassaportoPerLaVita. L’idea, di cui ho sentito parlare, arriva da Firenze. Si tratta di un passaporto vero e proprio, un documento sia cartaceo che digitale che vada a premiare la sostenibilità di turisti e cittadini. Ogni scelta sostenibile, come ad esempio l’uso di un mezzo pubblico elettrico, viene “Timbrata”, “Vidimata” da chi quel servizio lo eroga. Chi ne beneficia, chi utilizza il passaporto può accumulare premi, sconti in altri esercizi e negozi sostenibili. Un po’ come la Credenziale del Cammino di Santiago, il PassaportoPerLAVita ci aiuta a seguire strade sempre più percorribili, sempre più pulite, in cui sarà più facile respirare e vivere. Insomma ci aiuta a vivere e creare la nostra vita. Il futurofuturo è lì che ci aspetta.

Il futuro è come lo disegneremo, il futuro è come lo immagineremo. Perché il futuro potrà essere il nostro miglior approdo o il posto peggiore verso cui andare.

Dipenderà solo da noi.

leopoldo.gasbarro@triboo.it