Uno dei mali dell’economia Usa? La pigrizia dei suoi giovani

13 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Cosa sta andando storto per l’economia americana? Alan Greenspan, per 18 anni a capo, ora Segretario del Comitato dei Governatori della Federal Reserve, esprime il proprio punto di vista. La forza lavoro giovane americana è pigra e sta portando verso un calo della produttività. C’è la necessità di favorire l’immigrazione di personale qualificato per ridare stimolo all’intero paese e per il benessere di tutti.

“Un aumento dell’occupazione è conseguenza diretta di un aumento degli scambi commerciali. Un aumento dell’occupazione, in proporzione oltre la produzione, vuol dire un calo della produttività e dello standard di vita. Di sicuro questo non può essere il nostro obiettivo”. Proprio quello che sta cercando di fare la Cina, secondo Greenspan. “(I cinesi) stanno manipolando il cambio al fine di avere una forza lavoro di bassa qualità e di impiegare più persone. Stanno distorcendo la struttura economica e creando dei danni nel lungo periodo”.

Greenspan sembra essere preoccupato del fatto che, nel tentativo di aumentare l’occupazione e ripristinare la ripresa, gli Stati Uniti assumano la forza lavoro giovane in mansioni semplici, poco produttive e a basso costo, e visto che la gioventù americana è “non intelligente e pigra” rispetto a chi andranno a sostituire, si prospetta un outlook poco rassicurante per l’intero paese.

“Il reddito medio dei giovani americani, da 25 anni in giù, è calato notevolmente rispetto a quello medio. Questo è un chiaro indicatore che la produttività della forza lavoro giovane è in calo rispetto ai livelli raggiunti dalle precedenti generazioni, che ora andranno in pensione. Questo pone non pochi problemi su futuro della forza lavoro Usa”.

Una soluzione interessante, secondo Greenspan, sarebbe quella di favorire l’immigrazione di lavoratori più qualificati. “La maggior parte delle persone benestanti nel paese non si rende conto che i loro redditi ricevono come un sussidio indiretto dal fatto che c’è una sorta di barriera che previene l’immigrazione di lavoratori altamente qualificati all’interno del paese. Ma ci serve proprio questa risorsa per ridare vita all’economia, in modo che lo standard di vita di tutta la popolazione americana possa crescere”.