Universita’ condannate: in 33 chiedevano tasse piu’ alte

24 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Non c’è solo l’Università di Pavia, condannata nei giorni scorsi dal Tar della Lombardia per aver superato sulle tasse universitarie il limite previsto dalla legge. In Italia sono 33 gli atenei non in regola da questo punto di vista: in totale nel solo 2010 avrebbero incassato dai loro studenti circa 220 milioni di euro senza averne diritto.

E’ la denuncia dell’Unione degli universitari, che aveva presentato il ricorso al tribunale amministrativo sul caso di Pavia e che oggi ha reso noto un dossier sugli atenei fuorilegge: “Secondo i dati del Miur – spiega Michele Orezzi, coordinatore nazione dell’Udu – nel solo 2010 la parte fuorilegge delle tasse studentesche in tutta Italia è di circa 218 milioni di euro. Gli 1,7 milioni di euro che Pavia è stata condannata a risarcire ai suoi studenti sono solo la punta dell’iceberg di un tesoretto fuorilegge evidentemente sottratto dalle tasche degli studenti e da quelle delle loro famiglie”.

L’Udu ha calcolato l’esubero fuorilegge di ogni ateneo oltre il tetto del 20%(rapporto tra la sommatoria di tutte le tasse studentesche e i fondi ministeriali che arrivano all’ateneo) e anche il prelievo totale. Nella speciale classifica ci sono 33 università: al primo posto per il rapporto sproporzionato tra tasse e fondi pubblici si piazza l’università di Urbino, una delle più antiche d’Europa, che supera del 16,57% (7,5 mln di euro) il limite del 20% imposto dalla legge. Seguono gli atenei di Bergamo (+16,52% di esubero, 5,8 mln) e Venezia Ca’ Foscari (+14%, 9,8 mln).