Unigestion: azionario gode di valutazioni troppo alte? Tutto dipende dal sentiment

20 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

L’anno scorso la politica monetaria più restrittiva, l’aumento dei rischi politici e la decelerazione di molti fattori macroeconomici spiazzarono gli investitori. Poi, uno dopo l’altro, questi venti contrari si sono ritirati esattamente nell’ordine in cui sono comparsi, a cominciare dalla politica monetaria.

La ripresa in corso ha portato molti indici azionari ad essere costosi e se le valutazioni erano attrattive all’inizio di settembre, ora la situazione attuale è diversa e il problema è un altro come sottolinea nella weekly strategy il Cross Asset Solutions (CAS) team di Unigestion.

È giunto il momento di affermare che tutto è costoso e acquistare gli asset in base al loro prezzo di cartellino o è probabile che si verifichi un prolungamento di questo continuo rally? Vediamo oggi una crescita più limitata, ma senza che questa modifichi il nostro posizionamento rialzista (…) L’azionario è l’unico asset che risente di un rischio di valutazione? Noi non la pensiamo così.

Valutazioni sono più elevate di quanto si pensi

In sostanza gli analisti partono dal fatto che il rialzo messo a segno dai principali indici azionari negli ultimi mesi ha portato la valutazione di molti titoli a livelli elevati. Questo scenario sarà sostenibile anche nei prossimi mesi si chiedono?

Secondo gli esperti il sentiment potrebbe essere il game changer. “Nel caso dell’azionario – dicono gli analisti –  valutazioni elevate potrebbero benissimo essere giustificate da un continuo miglioramento macroeconomico. Se l’espansione del rapporto prezzo/utile sarà giustificata da una forte crescita degli utili, il rally azionario continuerà e gli asset di copertura saranno a rischio nei prossimi mesi”.

Nulla cresce per sempre, ma è probabile che la crescita degli utili continui nel quarto trimestre di quest’anno e nel primo del 2020. “Se abbiamo ragione e gli investitori verranno colti da questa febbre azionaria tardiva – continuano –  allora il rally non sarà ancora terminato”.

Per tutte queste ragioni, manteniamo il nostro posizionamento positivo nei confronti dei growth asset e lo faremo probabilmente fino a quando la crescita non subirà un sostanziale deterioramento. Abbiamo iniziato ad aggiungere coperture contro un calo dell’azionario. Tuttavia, dato che le posizioni di copertura degli investitori sono ancora elevate, ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte di questi nel caso di calo del mercato azionario.