Unicredit spaventa i mercati, chiede aiuto alla Bce

16 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Unicredit torna a far parlare di sé, spaventando i mercati dei titoli di stato, non solo italiani, ma europei. Secondo quanto riporta Bloomberg Federico Ghizzoni, amministratore delegato dell’istituto di Piazza Cordusio, si starebbe preparando a chiedere alla Banca centrale europea di consentire che una tipologia più ampia di strumenti possa garantire gli asset della prima banca italiana. Non solo. Unicredit vorrebbe che anche altre banche italiane avessero maggiore accesso ai fondi della Bce.

Immediato il commento di John Davies, strategist del mercato del reddito fisso presso WestLB di Londra. La nota di Unicredit, ha affermato, “sembra aver sconvolto i mercati“. E infatti, i rendimenti dei titoli di stato italiano a due anni hanno reagito subito alla notizia con un rialzo di 5 punti base al 6,53% dopo che in precedenza erano scesi fino al 6,01%.

Impatto anche sui rendimenti dei titoli francesi a dieci anni, che sono cresciuti successivamente alla diffusione della nota al 3,72%; quelli spagnoli sono aumentati al 6,38% e in rialzo anche i tassi sui Bund, all’1,81%.

Hanno reagito ovviamente anche i cds, ovvero i contratti per assicurarsi contro il rischio default di Unicredit, balzati di 40 punti base fino a 575 punti base.

Da segnalare che, nel corso di quest’anno, i titoli di stato tedeschi hanno garantito un ritorno pari al 9,2%, mentre i bond governativi italiani hanno provocato perdite per gli investitori pari al 10%, decisamente peggio rispetto alla perdita accusata dai detentori di titoli spagnoli, pari all’1%.

Intanto, Unicredit rimane sotto i riflettori anche per il rating, che è stato messo sotto osservazione dall’agenzia Moody’s.