UniCredit, Profumo: un uscita sconveniente

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le uscite, nel settore bancario italiano sono improvvise. Alessandro Profumo amministratore delegato di UniCredit, la più grande banca del Paese, aveva appena concluso un viaggio in America quando è stato chiamato dal suo presidente che lo metteva al corrente che il board voleva un cambiamento di gestione. E’ quanto si legge in un articolo dell’Economist. Anche se Profumo, ex McKinsey, ha trascorso più di un decennio per ricostruire la società portandola dal nulla ad un multinazionale attiva europea attiva in Germania, Austria, Turchia e l’Europa orientale, con la sua governance che rimane della vecchia scuola. L’Economist sottolinea come le fondazioni italiane principali azioniste della banca di Piazza Cordusio e responsabili, tra gli altri, delle dimissioni manager, genovese erano preoccuate di perdere influenza all’interno della banca, specialmente dopo l’ingresso dei soci libici e il fondo sovrano di Abu Dhabi. L’Economist inoltre mette in evidenza come “l’incompetenza con cui (la cacciata di Profumo,) è stata gestita sia deprimente ,ma familiare agli studiosi della banche italiane”. L’Economist infine, sottolinea che dopo 15 anni per Profumo era tempo di cambiare e sicuramente riceverà molte offerte di lavoro dall’estero. “Ma se Profumo potrà forse essere stato cancellato, speriamo che non accada lo stesso per la sua eredità” conclude l’Economist.