UniCredit: nuovi tagli, verranno dimezzati uffici in Europa

7 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – UniCredit, la più grande banca italiana, annuncia un piano per ridurre il numero degli uffici manageriali di circa la metà nei prossimi anni. Da 160 attuali, attraverso lo stop dei contratti d’affitto e le vendite di quelli in proprietà, il numero passerà appena a 75. La decisione dovrebbe garantire un risparmio di circa €50 milioni l’anno dal 2015.

“Vogliamo ridurre lo spazio utilizzato dalla rete della banca”, ha detto Paolo Gencarelli, responsabile della divisione immobiliare dell’istituto, nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg. “Risparmieremo non solo diminuendo il numero di uffici, ma anche attraverso il risparmio energetico e migliorando la qualità delle strutture”.

A Vienna la banca sposterà i suoi 4.000 dipendenti in un singolo sito situato in periferia. Decisione simile sarà presa per gli uffici di Zagabria, Sofia, Bucarest, Mosca e Praga, secondo quanto affermato da Gencarelli. Grandi cambiamenti anche a Milano, dove il numero degli uffici principali sarà ridotto da 24 a quattro: 4.000 dipendenti saranno così trasferiti ai quartieri generali di Porta Nuova, agli inizi del 2013. “La nostra filosofia sarà basata sulla flessibilità, dunque ora prenderemo in affitto i siti, senza acquistare nuovi quartieri generali”.

L’amministratore delegato Federico Ghizzoni prosegue così nella strategia di ricerca di riduzione dei costi per rafforzare le finanze della banca e aumentare la redditività. Tra gli altri piani, entro il 2015 verrà ridotto il numero dello staff di 6.150 dipendenti, e si procederà alla vendita di asset in paesi non strategici.

A gennaio la banca conta di vendere azioni per €7,5 miliardi.