UNICREDIT: MERCATO APPREZZA CONTI E DETTAGLI SU ESPOSIZIONE AI PIGS

12 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Forte recupero di Piazza Affari che alle 10.30 circa vede l’indice Ftse Mib salire dell’1,42%.

Fari puntati su Unicredit (+2,78%), che svetta fra le banche dopo aver riportato un deciso aumento dell’utile nel trimestre a 520 mln di euro, superiore alle attese, e dettagliato la sua esposizione nei confronti dei bond governativi a rischio.

A fine marzo 2010 l’esposizione del gruppo UniCredit ai titoli governativi di Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo (i cosiddetti Paesi ‘Pigs’) è stata complessivamente pari a circa 1,6 miliardi.

Tornando ai risultati di bilancio, UniCredit ha chiuso il primo trimestre 2010 con un utile netto di pertinenza a 520 milioni, in crescita del 16,5% sul corrispondente periodo del 2009 e del 40,1% sul trimestre precedente.

Il dato è nettamente superiore al consensus degli analisti riportato sul sito dell’istituto, che indicava un utile di 342 milioni. Il margine di intermediazione si è attestato a 6,8 miliardi, con un incremento del 3,7%. Il risultato di gestione a 2,92 miliardi, in crescita del 6,9%. I costi operativi si sono attestati a 3,87 miliardi, con un rapporto costi/ricavi in miglioramento a 57%.

Nel trimestre gli accantonamenti su crediti risultano in ulteriore flessione a 1,79 miliardi, con un costo del rischio pari a 127 punti base. Il Core Tier 1 è sostanzialmente stabile all’8,45% rispetto all’8,47% di fine 2009.

Il Gruppo ha anche annunciato che sta valutando delle opzioni per strategiche per la Pioneer.