Unicredit: i prestiti a fondo perduto in Italia stanno aumentando

6 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Performance debole per il titolo Unicredit, che in mattinata è stato sospeso anche per eccesso di ribasso, per poi tornare alle contrattazioni con -2,42%. Al momento, le quotazioni perdono lo 0,90% circa, condizionate ancora dalle dichiarazioni rilasciate dal numero uno, l’amministratore delegato Federico Ghizzoni.

Il ceo della banca numero uno in Italia ha affermato ieri, in occasione del Milan Foreign Press Club, che i bad loans, ossia i crediti inesigibili, stanno crescendo in Italia a causa della terza recessione che il paese sta attraversando in un decennio. “Il trend negativo dei bad loans a cui stiamo assistendo in Italia non è visibile in altri paesi come la Germania e l’Europa centrale e dell’est”, ha precisato. L’amministratore delegato ha continuato affermando che “quest’anno è più difficile delle attese. La banca (Unicredit) è geograficamente ben posizionata, e dispone di un capitale e di una liquidità solidi”.

“Unicredit”, ha aggiunto il numero uno della banca, “ha una quota di mercato dei prestiti in Italia compresa tra il 15 e il 20%. Di conseguenza, dopo due o tre trimestri di recessione, e’ naturale che i bad loans siano aumentati, ma la situazione e’ ancora gestibile e sotto controllo”.

Detto questo, il titolo ha perso in un anno -71,84% del suo valore, facendo -5,58% negli ultimi sei mesi di contrattazioni. Nell’ultimo mese, il titolo ha recuperato però +4,27%.