Ungheria contro George Soros: sostiene l’immigrazione illegale

15 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il miliardario George Soros finisce nel mirino dell’Ungheria, suo paese di origine, accusato dai politici di aver supportato l’immigrazione illegale durante l’esodo dei rifugiati politici siriani.

I membri del governo, compreso il primo ministro Viktor Orban, hanno criticato Soros per via delle sue posizioni liberali nei confronti dell’immigrazione e per il suo appoggio ai flussi migratori attraverso il supporto a organizzazione non governative.

In un editoriale pubblicato sul Financial Times, Soros aveva denunciato che gli stati in prima linea, come l’Ungheria, si sono sottratti ai loro obblighi in materia di asilo politico, suggerendo un piano europeo per i rifugiati in base al quale ciascun richiedente asilo dovrebbe ottenere un supporto finanziario di 16.800 all’anno per due anni, per coprire le spese di alloggio e i costi di assistenza sanitaria e di istruzione.

“Soros bombarda il pubblico internazionale con i suoi piani sconvolgenti in nome di un altruismo nei paesi in cui opera e il risultato, negli ultimi 30 anni, è stato quello di aver portato al default alcune economie con le sue speculazioni“, ha detto János Lázár, vice primo ministro ungherese. (mt)