Ungheria: ancora in stallo negoziati per aiuti finanziari

10 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un calo dei listini azionari e dei tassi governativi e swap. Nuovo record dei depositi presso la Bce ieri saliti a 481,9 Mld€ da 463,5 Mld€.

La mattinata di ieri è stata dominata dall’attesa per la riunione Merkel-Sarkozy che nella conferenza stampa hanno indicato la volontà di concludere le trattative sul nuovo patto di bilancio in modo che, come indicato dalla Francia, possa essere firmato il 1° marzo, con eventuale accordo sulla parte debito già a fine gennaio.

In merito alla Grecia la Merkel ha dichiarato che Atene non riceverà la prossima tranche se non ci saranno rapidi progressi sul secondo piano di aiuti che comprende la partecipazione volontaria del settore privato.

A tale proposito il presidente del consiglio europeo Van Rompuy ha dichiarato che la Troika, che giungerà in Grecia il 15 gennaio, potrebbe completare i lavori entro fine mese. Tema di discussione tra Merkel e Sarkozy è stato anche la tassa sulle transazioni finanziarie. La Merkel si è mostrata piuttosto cauta dichiarando di essere favorevole alla proposta ma sarebbe auspicabile che fosse adottata da tutti e 27 i membri dell’Ue. La Cancelliera ha anche aggiunto che personalmente sarebbe favorevole all’adozione da parte di almeno i paesi della zona Euro.

Oggi è atteso un incontro tra la Merkel ed il direttore del Fmi Lagarde in cui probabilmente si parlerà del piano Grecia e del piano di prestiti bilaterali da 200 Mld€ al Fmi.

Intanto il primo ministro greco Papademos, come riportato da Bloomberg, si attende di avere dei risultati del piano relativo alla partecipazione dei privati la prossima settimana.

La Bce ha comunicato che la scorsa settimana sono stati acquistati bond per 1,1 Mld€ e che oggi drenerà 213 Mld€.

Fitch ha dichiarato di non prevedere di abbassare il rating della Francia nel 2012, aggiungendo che i paesi della zona Euro sotto osservazione potrebbero essere tagliati di uno o due livelli.

Continua l’attenzione sull’Ungheria. Il commissario agli Affari economici e monetari Rehn ha dichiarato che l’indipendenza della banca centrale è una condizione necessaria per la riapertura del colloqui con il paese. Rehn, secondo Bloomberg, incontrerà Fellegi, capo negoziatore ungherese, la terza settimana di gennaio.

Oggi in Olanda e Austria sono attese aste fino a 4,7 Mld€, mentre in Grecia saranno offerti titoli a 6 mesi per 1,25 Mld€. Ieri l’asta di circa 4Mld€ sul sei mesi tedesco si è conclusa con rendimenti negativi.

Negli Usa listini azionari in lieve rialzo a fronte di tassi di mercato decennali stabilmente sotto il 2%.

La trimestrale di Alcoa pubblicata a mercati chiusi è stata accolta in modo moderatamente positivo con un recupero marginale nell’after hour.

Sul fronte macro ha sorpreso l’andamento del credito al consumo di novembre che su base destagionalizzata ed annualizzata ha registrato un incremento del 9,9%, il più elevato dal novembre 2001. Il dato si inquadra in un complesso di altri dati che hanno segnalato un miglioramento dell’andamento economico, ivi inclusi i principali indicatori anticipatori.

Sul fronte consumi occorrerà però verificare i prossimi dati per avere una conferma del miglioramento in termini più strutturali. A tal proposito il presidente della Fed di Atlanta Lockhart ha recentemente espresso perplessità in assenza di un recupero della crescita del reddito.

Sul fronte obbligazionario inizia oggi il round di emissioni da 66Mld$, a partire dai 32Mld$ di titoli a 3 anni.

Valute: euro in recupero nella seduta di ieri con il cross che ha chiuso la sessione statunitense sopra quota 1,2750. In vista di una fitta serie di appuntamenti in programma nei prossimi giorni gli speculatori hanno preferito ricoprire parte delle ingenti posizioni corte. Tecnicamente il trend di breve rimane ancora negativo e solo un recupero di area 1,29/1,30 potrebbe dare maggior respiro alla valuta unica. Supporto importante a 1,2670. Prima resistenza a 1,28/1,2810.

Da segnalare ieri le dimissioni del governatore della Banca Centrale svizzera coinvolto in uno scandalo di insider trading. La presidenza è stata al momento affidata al vice Jordan.

Euro in lieve apprezzamento vs yen dopo essere scivolato sui minimi da 11 anni nei confronti della valuta nipponica. Il cross per oggi trova il primo livello di resistenza a 98,50, il supporto a 97,30.

Lieve apprezzamento per lo yuan cinese vs dollaro favorito anche dall’aumento oltre le attese del surplus commerciale di dicembre causato dal rallentamento della crescita delle importazioni, sui minimi da 2 anni.

Materie Prime: inizio di settimana positivo per gli agricoli. Forte rialzo per il cacao (+7%) a causa dell’inizio di uno sciopero dei lavoratori in Nigeria, quarto produttore mondiale. Bene anche soia (+3,1%) e grano (+2,7%).

Tra gli energetici in lieve calo il Brent (-0,5%) ed il Wti (-0,3%), anche se questa mattina stanno recuperando le perdite del giorno precedente. Positivi i metalli industriali guidati dall’alluminio (+1,9%). Misti i preziosi.

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