Una societa’ su tre in rosso

1 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

In Italia un’impresa su tre ha chiuso l’esercizio fiscale in rosso nel 2008. E’ questa la triste situazione che emerge dall’analisi del reddito d’impresa sulla base delle dichiarazioni Ires (l’imposta sui redditi delle societa’) fatte nel 2009.

Solo il 60% delle società di capitali, nel 2008, ha dichiarato in positivo un reddito fiscale (nel 2007 erano il 61%), mentre il 35% ha dichiarato in negativo una perdita fiscale.

Ad allarmare sono altri due fattori: in primis la forte concentrazione del reddito nelle regioni del Centro e del Nord; nel Sud e nelle isole viene dichiarato solo il 9% del reddito d’impresa totale. In secondo luogo il fatto che piu’ della meta’ dell’Ires, il 52%m viene dichiarato dallo 0,8% delle imprese.

Il 57% delle societa’ fino a 500.000 euro di volume d’affari dichiara invece solo l’8% dell’imposta. Le societa’ che maggiormente contribuiscono all’imposta netta (circa il 65%), sono quelle che operano nei settori manifatturiero (32,4%), attivita’ finanziarie e assicurative (16,8%) e commercio (15,5%).

Il reddito complessivo non e’ cambiato ma nel 2008 l’imposta media pagata dalle imprese e’ calata di circa il 18%. Secondo il Dipartimento delle Finanze, nello stesso anno l’aliquota Ires si era alleggerita di circa il 17%. Era infatti entrata in vigore la riforma dell’imposta sui redditi delle societa’ e dell’Irap che ha rideterminato le basi imponibili e ridotto le aliquote (l’Ires dal 33 al 27,5% e l’Irap dal 4,25 al 3,9%).

DA 0,8% GRANDI IMPRESE IL 52% DELL’IRES

(WSI) – Sono le maggiori imprese a garantire più della età del gettito totale dell’imposta: lo 0,8% delle imprese italiane, quelle di maggiori dimensioni, dichiara il 52% dell’Ires, mentre il 57% delle società fino a 500.000 euro di volume d’affari dichiara solo l’8% dell’imposta: è quanto si evince dall’analisi delle dichiarazioni Ires del 2009 e relative all’anno precedente. Le società che maggiormente contribuiscono all’imposta netta (circa il 65%), sono quelle che operano nei settori manifatturiero (32,4%), attività finanziarie e assicurative (16,8%) e commercio (15,5%).

IRAP TOTALE CALA A 34 MLD

Per quanto riguarda l’Irap nel 2008 il valore complessivo è sceso a circa 34 miliardi di euro e il 60% dell’imposta è stato prodotto al Nord. Lo sottolinea il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, sulla base delle dichiarazioni Ires e Irap relative al 2008.

In quell’anno, «il 69% dei soggetti Irap ha dichiarato un’imposta, per un ammontare complessivo di 33,8 miliardi, in diminuzione rispetto all’anno precedente (36,8 miliardi) sia a causa degli elementi, economici e normativi, che hanno contribuito a ridurre la base imponibile sia a causa della riduzione di 0,35 punti percentuali dell’aliquota nazionale di riferimento».

La distribuzione per attività economica – spiega il Tesoro – evidenzia che, al netto dell’attività ‘amministrazione pubblica’, oltre il 53% dell’imposta netta è generato da tre settori: manifatturiero (26,5%), commercio (14,1%) e attività finanziarie (12,6%). La distribuzione territoriale «sulla base del luogo in cui è svolta l’attività produttiva, evidenzia che il 60% dell’imposta è prodotta al Nord e solo il 17% al Sud e nelle isole».