UNA CASA
A FORMA DI BOLLA

11 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – La Banca centrale europea segnala che in Europa è in atto un pericoloso boom immobiliare, favorito dal basso costo del denaro. I prezzi delle abitazioni sono saliti del 7,7 per cento nella prima metà del 2005, nella media europea, con aumenti particolarmente accentuati in Francia e in Spagna. Unitamente a ciò si sono accresciuti gli indebitamenti delle famiglie per mutui ipotecari immobiliari.

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Essi hanno raggiunto un livello patologico in Olanda, arrivando al 70 per cento del Pil (prodotto interno lordo), mentre in Francia e in Portogallo hanno superato il 5 e in Spagna il 40 per cento. L’unico paese relativamente immune da questa patologia è l’Italia dove il boom immobiliare c’è, ma il rapporto fra mutui ipotecari sugli immobili e Pil è poco sopra il 15 per cento. La Bce desume da tutto ciò la necessità di accrescere il tasso di interesse, per impedire che la bolla immobiliare si dilati sino a scoppiare in modo pericoloso.

Ma ciò che essa non dice è che il rialzo dei tassi (probabilmente di un quarto di punto) che è stato preannunciato potrà attenuare la bolla immobiliare, ma potrà avere effetti depressivi sulla domanda di consumi, particolarmente nei paesi ove il livello dei mutui immobiliari rispetto al Pil è molto elevato. Ciò per un effetto di tenaglia sulle famiglie. L’aumento del costo dei debiti, per i mutui a tasso variabile riduce il potere di acquisto. E la riduzione del valore degli immobili che garantisce tali debiti e altri finanziamenti obbliga i debitori a ridurre il loro indebitamento e, comunque, a non espanderlo più.

Per capire la dimensione del pericolo basta osservare che attualmente il valore degli immobili in Europa è del 15-20 per cento superiore a quello che abitualmente si ha capitalizzando il loro reddito. In altre epoche e in altre aree del mondo la bolla immobiliare ha avuto luogo come sottoprodotto di una espansione eccessiva dell’economia. In Europa avviene in alternativa all’espansione della produzione e dell’investimento industriale. Il rischio che corriamo, in Italia, è di subire una depressione europea, a cui noi solo in piccola parte abbiamo contributo e di doverla pagare con restrizioni monetarie che, essendo noi nel manipolo dei “virtuosi”, non ci meriteremmo.

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