Mercati

Una Borsa federale Ue: fase ancora preliminare

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

“Il progetto di una Borsa federale europea è ancora in una fase preliminare” e fino ad ora con gli interlocutori di Euronext e di Deutsche Boerse “non si è parlato di personale, finanze o management”. L’approccio al progetto di una Borsa europea autonoma si può definire “bottom-up”, con intenti soprattutto di collaborazione industriale. E’ quanto afferma l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Massimo Capuano, in un’intervista al Financial Times, in cui sottolinea però che, pur in un’alleanza, fusione o aggregazione che sia, “Borsa Italiana è decisa a mantenere la competitività dei propri prezzi all’interno del consolidamento delle Borse europee in atto”. Un consolidamento che, quindi, “deve avvenire creando valore”. Facendo quindi intendere di aver apprezzato la proposta del commissario Ue al Mercato interno, Charlie McCreevy, sul post trading, destinata a facilitare l’ingresso dei risparmiatori nelle Borse in virtù di una maggiore competitività delle tariffe di commissione, Capuano rileva come “gli utenti potranno beneficiare dell’ampliamento del ventaglio delle offerte, ad esempio sulle tipologie di trading che si renderanno disponibili”. Portando ad esempio Borsa Italiana, il manager sottolinea come sia “privatizzata nel 1998” e sia capace di costruire “un sistema in cui i prezzi sono stati mantenuti bassi favorendo un’alta liquidità”. Facendo quindi riferimento ai servizi offerti, la turnazione, la “velocità di Borsa Italiana è migliore rispetto ad altre borse. Questo è anche dovuto – conclude – ai nostri costi mentre il nostro spread tra domanda e offerta è più ridotto” rispetto agli altri.