Un piano Marshall per l’Europa

30 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La Commissione europea prepara una sorta di ‘Piano Marshall’ in grado di mobilizzare 200 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per riattivare la crescita in Europa. Lo scrive El Pais citando fonti europee. Il piano punta lanciare investimenti in infrastrutture, energie rinnovabili e tecnologie avanzate, con la partecipazione del settore privato.

Secondo il quotidiano il piano verrà presentato in occasione dell’incontro dei capi di stato e di governo dell’Ue in programma a fine giugno. Questo progetto, secondo il quotidiano spagnolo, include diverse strade già discusse da mesi dagli stati membri: grandi prestiti europei (sottoforma di eurobond), un maggior coinvolgimento della Banca europea degli investimenti (Bei) e l’intervento del meccanismo di stabilità finanziaria permanente della Ue (Efsm).

Una delle opzioni di finanziamento passa attraverso l’iniezione, da parte dei paesi membri, di 10 miliardi di euro nel capitale della Bei: ma questa strada – indica El Pais – è meno probabile considerata la attuale “asfissia” dei conti pubblici dei Paesi.

Un’alternativa sarebbe quella di utilizzare i 12 miliardi di euro non ancora utilizzati dell’Efsm e usarli come capitale della Bei come “garanzia per attivare progetti di infrastrutture pubblico-privati attraverso strumenti finanziari sofisticati e con i project bond”. Bruxelles, scrive il quotidiano, ha già iniziato a far circolare queste opzioni, anche grazie all’impulso del candidato alle presidenziali francesi Francois Hollande, che nella sua campagna ha parlato del potenziamento della Bei per favorire la crescita.