UN PATTO ANCORA PIU’ STUPIDO

9 Gennaio 2005, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Leggendo le dichiarazioni di Joaquin Almunia, Commissario per gli affari monetari dell’Unione Europea, si ha l’impressione che il patto di stabilità e crescita, già definito “stupido” dall’ex presidente della Commissione Romano Prodi, si avvii a diventare ancora più stupido. Almunia non sembra avere alcuna percezione della insufficienza del patto, dal punto di vista dell’esigenza di dare all’Unione una politica fiscale di crescita. Esigenza che, inserita solo nel titolo del patto, è poi rimasta lettera morta.

L’Europa sembra infatti l’unica grande area economica mondiale incapace di crescita. Crescono il prodotto interno lordo della Cina con percentuali fra l’8 e il 10 per cento, quelli della Russia, dell’India e della Turchia fra il 5 e il 6 per cento. Anche il Giappone (+4%) si è ridestato dopo anni di recessione ed è di nuovo in crescita l’America Latina. Il pil dell’Unione Europea, in questo scenario, non riesce a crescere più di uno stentato 1-2 per cento. La disoccupazione in Germania sta aumentando sopra il 10 per cento; e in Francia il pil negli ultimi due trimestri del 2004 ha sfiorato la crescita zero.

Almunia afferma che nessuna spesa pubblica è migliore delle altre, relativamente al tetto del 3 per cento. Ciò è vero in termini contabili, meno vero se si considerano gli effetti che possono avere le spese di investimento in infrastrutture per uno stimolo globale all’economia e quelle per grandi progetti di ricerca e sviluppo per la capacità innovativa europea. D’altra parte, l’euro è giunto a livelli eccessivi, nel rapporto con il dollaro.

Ma Almunia non sembra rendersene conto e prospetta una accelerazione della riduzione del rapporto debito/pil dei paesi con debito notevolmente superiore al 60 per cento. Questa politica, ove fosse sistematicamente attuata, genererebbe una spinta sistematica alla rivalutazione dell’euro, con crescenti difficoltà per le esportazioni e rischio di deindustrializzazione dell’area dell’Unione. Fortunatamente il rischio è alleviato dal fatto che i capitali, che non trovano impiego in Europa, fluiscono agli Usa, alla Cina e via dicendo, alimentandone la crescita. Ma non è stupido risparmiare in casa propria per investire in casa altrui?

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