Un nuovo scandalo bancario, sul Forex

30 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Per i media inglesi è uno scandalo al pari di quello del Libor, un’inchiesta che fa riaffiorare alla memoria i momenti di panico del 2008. Barclays ha rivelato di essere coinvolta anch’essa nello scandalo della manipolazione dei mercati valutari che riguarda 3 mila miliardi di sterline al giorno.

Ieri le autorità di controllo hanno allargato le indagini anche a UBS e Deutsche Bank. Tra gli altri istituti coinvolti, che hanno garantito la colaborazione con la giustizia per fare luce sula natura dell’inchiesta divisa tra Regno Unito, Usa ed Asia, figura anche Royal Bank of Scotland.

Le autorità stanno svolgendo indagini sulle attività di trading sulle piattaforme del valutario, “compresi i tentativi di o operazioni in altre attività da cui avrebbero tratto beneficio”.

L’inchiesta è appena iniziata ma potrebbe raggiungere la portata dello scandalo del tasso interbancario del Libor, quando Barclays fu la prima banca multata a giugno 2012, con tanto di multa da 290 milioni di sterline.

La causa legale portò alle dimissioni forzate del Ceo Bob Diamond e alla promozione del capo della divisione bancaria commerciale Antony Jenkins, che da allora ha tentato di ripulire l’immagine e migliorare la reputazione dell’istituto.