UN LABORATORIO MOBILE CONTRO L’ELETTROSMOG

29 Agosto 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9colonne) – Baone (Padova), 29 ago – In Veneto sono oltre 2 mila gli impianti radiotelevisivi, di cui 651 nella provincia di Belluno, 619 a Vicenza, 363 a Verona, 176 a Padova, 165 a Treviso, 57 a Venezia e 37 a Rovigo, a cui si aggiungono quasi 5000 stazioni radio base cioè impianti per la telefonia mobile, concentrati prevalentemente a Verona (764), Padova (672) e Venezia (690) e 100 stazioni per le nuove tecnologie che consentono di vedere la televisione con il cellulare. Questi numeri, censiti dall’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, denotano il consistente sviluppo delle telecomunicazioni in Veneto che spesso, a causa dei campi elettromagnetici emessi e dell’impatto paesaggistico, crea non poche preoccupazioni nell’opinione pubblica. Per aumentare il controllo e quindi la tutela preventiva dell’ambiente e della salute dei cittadini, stamattina a Calaone, nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in provincia di Padova, è stato presentato il primo laboratorio mobile per il monitoraggio dell’elettrosmog dell’Arpav. Il laboratorio, montato su un furgone adeguatamente attrezzato, si inserisce nella rete di monitoraggio dei campi elettromagnetici dell’Agenzia con un valore aggiunto, consente infatti un controllo più approfondito delle radiazioni emesse da ogni fonte. Il laboratorio ha richiesto un investimento in tecnologia di 70 mila euro complessivi e sarà utilizzato in tutto il Veneto consentendo misure più dettagliate anche nelle situazioni in cui le intensità dei campi elettromagnetici sono superiori ai valori previsti dalla legge.