UN ALTRO MODO PER PUNTARE SUL FTSE MIB

17 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

Per puntare sull’indice italiano FTSE Mib sono molti i modi che un investitore ha a disposizione. Tra questi, per le particolari opzioni di cui si può approfittare in aggiunta alla replica dell’indice, si segnalano i certificati di investimento. Sul mercato Sedex di Borsa Italiana, o su altri mercati regolamentati come il Cert-X di EuroTLX, se ne contano al momento oltre 180 e la scelta è a dir poco complessa. Tra gli strumenti non levereggiati si notano, però , numerosi Bonus o Bonus Cap che , per il loro singolare profilo di rimborso, si prestano ad un confronto per un’analisi dinamica dei rendimenti potenziali a scadenza. Pertanto, per coloro che vogliano investire sul paniere delle quaranta blue chip quotate a Piazza Affari riducendo i rischi e non vogliano rischiare di sbagliare cavallo, ossia di investire su prodotti che faticano a muoversi al rialzo o che espongono ad elevati rischi di underperformance, si segnalano 11 certificati che in un range compreso tra il -50% e il +50% dai 22920 punti indice riescono ad offrire spunti tali da rendere potenzialmente più proficuo l’investimento sull’indice attraverso uno di questi certificati anziché mediante un classico prodotto a replica lineare del sottostante.

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Ad esempio, chi fosse intenzionato a puntare sull’indice italiano per un periodo massimo di un anno, può trovare in un Bonus di Deutsche Bank ( ISIN DE000DB5N5Y5 ) con barriera a 11000 punti un valido strumento capace di performare quasi integralmente al rialzo e di proteggere in maniera pressoché totale il capitale in caso di ribasso dell’indice. Il certificato, emesso con strike 20119 punti, segna un prezzo di mercato di 117 euro e alla scadenza del 17 dicembre 2010 rimborserà 114 euro se nel frattempo l’indice non sarà mai sceso a toccare gli 11000 punti, un livello che è bene ricordare, non è stato avvicinato dall’indice neanche in occasione dei minimi di marzo. Viceversa, se l’indice salirà del 10% riconoscerà un guadagno del 6,47% mentre se il rialzo dovesse essere più accentuato, ossia del 50%, il rendimento che si otterrà dal certificato sarà del 45,19%. In pratica, rinunciando ad una piccola fetta di eventuale rialzo ci si può garantire una rete di protezione che farà perdere al massimo il 3,14% anche se l’indice dovesse crollare del 50%. E’ bene precisare, tuttavia, che il paracadute funzionerà solo fino a quando non verranno toccati gli 11000 punti dall’indice. In caso di violazione del livello barriera, il certificato si trasformerà in un semplice benchmark e rifletterà interamente le variazioni negative dell’indice.

Tra i Bonus con scadenza compresa tra dicembre 2011 e 2012 si segnala un Bonus di Banca IMI avente codice ISIN IT0004449044 che è in grado di trasformare un marcato laterale o un vistoso arretramento, nell’ordine del 40%, in un guadagno del 6,43%. Inoltre, potendo sfruttare la struttura senza Cap, permette di partecipare, seppur in maniera ridotta, ad un eventuale nuovo allungo dell’indice. Con scadenza quasi del tutto analoga, il Bonus di Banca Aletti con ISIN IT0004438260, consente di amplificare al rialzo l’eventuale progresso dell’indice e di proteggere maggiormente il capitale in virtù di una barriera posta a 9645 punti.
Accettando di prolungare di un anno la scadenza si mette in evidenza un secondo Bonus di Banca Aletti ( codice ISIN IT0004419286) che in virtù della barriera a 10070,5 punti permette di tramutare un ribasso del 50% o un rialzo del 10% dell’indice in un guadagno fisso del 15,64%. Inoltre, data l’assenza del Cap, consente di partecipare in misura totale al rialzo dell’indice.

Infine, volendo investire per un periodo più lungo, con scadenza gennaio 2013 o maggio 2014, il mercato Sedex propone due Bonus con barriere rispettivamente poste a 9120,5 e 10032,5 punti che, anche in caso di ribasso superiore al 50%, potranno rendere un guadagno tra il 14 e il 21% a partire dagli attuali valori di mercato. Per tutti i certificati si intende che gli scenari sono stati calcolati partendo dal presupposto che la barriera resti inviolata nel corso dell’intera vita del prodotto.

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