Uk: raddoppia il gioco d’azzardo online

2 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il ministro della Cultura britannico Tessa Jowell ha lavorato per definire una serie di principi guida per regolamentare il gioco d’azzardo via internet in 32 nazioni, dopo uno studio da cui è emerso che le scommesse sul Web sono raddoppiate negli ultimi cinque anni.
La ricerca condotta da RSe Consulting ha riscontrato che circa 1 milione di persone piazza regolarmente scommesse online in Gran Bretagna, un terzo dei 3,3 milioni rilevati in tutto l’Europa. Il settore assorbe scommesse per 3,5 miliardi di sterline (5,23 miliardi di euro) l’anno, con una media di 1.000 sterline a scommessa.
I dati hanno contribuito a sostenere la tesi della Gran Bretagna di puntare su una regolamentazione del gioco online piuttosto che sulla sua proibizione, come sta invece facendo il presidente Usa George W. Bush. Jowell oggi è impegnato in trattative con i rappresentanti delle altre nazioni per arrivare a concordare un codice di condotta, cui il settore si dovrà attenere.
“C’è un concreto bisogno di collaborazione a livello internazionale,” ha detto Jowell in una conferenza stampa ad Ascot, in Inghilterra, oggi. “L’enorme rischio insito nel proibizionismo, come sperimentato negli Usa negli anni Venti è che si spinge il settore alla clandestinità.”
Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Italia e Sud Africa hanno partecipato all’incontro all’ippodromo Royal Ascot. I rappresentanti degli Usa erano stati invitati, ma hanno deciso di non esser presenti. Il 13 ottobre Bush ha ratificato la trasformazione in legge delle misure che vietano alle società che gestiscono le carte di credito di accettare pagamenti per le scommesse online.
“Far sedere così tanti paesi attorno ad un tavolo è un grande passo avanti,” ha commentato John Shepherd, direttore comunicazione di PartyGaming Plc. “Come azienda, come le altre aziende, siamo pronti a condividere con altri la nostra ‘best practice’.” Secondo una bozza dell’accordo, visionata da Bloomberg News la scorsa settimana, le nazioni coinvolte probabilmente stabiliranno il principio che “il gioco d’azzardo a distanza non dovrebbe essere motivo di reato,” e che esso “debba essere corretto nei confronti del consumatore e che la tutela dei minori e delle persone più deboli debba essere un obiettivo primario”.