UK prepara piano in caso di rottura dell’euro

1 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – La Bank of England, insieme al governo britannico e all’autorità finanziaria Financial Services Authority “sta studiando piani contingenti” da adottare in caso di collasso dell’euro. E’ quanto ha detto nel corso di una conferenza stampa lo stesso governatore dell’istituto Mervyn King. Simili piani e scenari erano stati annunciati lo scorso weekend dal Foreign Office, il ministero degli esteri inglese, con un avviso inviato alle ambasciate e consolati d’Europa.

Immediata la reazione in Italia della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in partenza per Varsavia per un summit delle associazioni imprenditoriali europee: l’annuncio della la Bank of England, ha affermato, “aggiunge panico in una situazione in cui non se ne sente il bisogno: occorre invece lavorare per salvare l’euro”.

Continuando: “Insisteremo con i colleghi tedeschi e francesi – ha detto la presidente di Confindustria – affinche’ una volta che l’Italia avra’ dimostrato le sue capacita’ di fare riforme e’ essenziale che si rafforzino la Bce e il Fondo salva-Stati perche’ altrimenti l’euro non lo salviamo”.

Parlando poi dei problemi del credito, la numero di viale dell’Astronomia ha riferito che “stamane c’e’ stata una lunga giunta molto partecipata e uno dei temi piu’ sentiti e’ stato proprio il credit crunch soprattutto per le piccole imprese dove c’e’ molta preoccupazione. Diventa fondamentale che il governo faccia subito e bene queste manovre importanti il prossimo 5 dicembre. Pensioni, spostare la pressione fiscale da lavoro e imprese alle proprieta’, liberalizzazioni e privatizzazioni. Questa manovra – ha ribadito – bisogna farla subito e bene. E farla accompagnare da alcuni interventi per la crescita: in particolare aiutare le aziende piccole per il credit crunch. Quindi serve rifinanziamento del Fondo di garanzia e dei confidi” .

Tornando a King, il governatore della Boe non ha fornito dettagli sul piano di emergenza a cui il Regno Unito sta lavorando. Il numero uno dell’istituto ha rilasciato comunque commenti sull’annuncio arrivato ieri dell’azione coordinata delle banche centrali, a cui ha partecipato anche la Boe, e ha affermato: questa “è una mossa in avanti che aiuterà, ma fatemi sottolieare che non può essere una soluzione ai problemi”. Tutto quello che una iniezione di liquidità può fare è “dare un aiuto temporaneo ai problemi di liquidità, ma i problemi di liquidità riflettono spesso problemi sottostanti di solvibilità, come in questo caso; e tali problemi devono essere affrontati direttamente dai governi coinvolti. Le banche centrali…non possono risolvere i problemi di liquidità, ma possono solo fornire liquidità”.