Uk: Ferrovie verso la rinazionalizzazione

13 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Network Rail, la società pubblica creata dal governo Blair per gestire le ferrovie del Regno Unito, ha avuto dei colloqui segreti con alcuni esponenti del partito laburista scozzese per riportare sotto il controllo dello Stato le ferrovie della Scozia, annullando così gli effetti della controversa privatizzazione degli anni Novanta. Lo rende noto ieri il quotidiano britannico Times, aggiungendo che se l’iniziativa avrà successo la rinazionalizzazione delle ferrovie potrebbe essere estesa al resto del Paese. Secondo il Times, l’iniziativa ha come scopo quello di fermare la frammentazione dell’industria dei trasporti in Gran Bretagna, che nella seconda metà degli anni Novanta è stata smembrata e privatizzata. Il manifesto elettorale dei laburisti scozzesi, pubblicato martedì scorso, contiene un velato riferimento a fare della Scozia un luogo dove sperimentare questo progetto. “La possibilità di gestire la concessione ferroviaria in Scozia su una base non legata al profitto deve essere esaminata a fondo”, si legge nel manifesto. Il Times rivela che Iain Coucher, il vicedirettore di Network Rail (che a partire dal luglio prossimo assumerà la carica di direttore), ha avuto una serie di colloqui segreti al fine di ottenere per la sua società la concessione sulle ferrovie scozzesi. Bristow Muldoon, importante esponente del partito laburista scozzese, ritiene che riportare le ferrovie sotto il controllo di un unico gestore, che abbia come scopo di offrire un servizio pubblico e non di generare profitti, porterà grandi benefici. “Ci saranno grandi benefici per i contribuenti grazie alla riduzione dei sussidi statali a questo settore. E’ chiaro che Network Rail potrebbe essere un operatore di tale modello”, aggiunge Muldoon. Quest’anno i sussidi statali alla rete ferroviaria britannica ammonteranno a 5 miliardi di sterline (circa 7 miliardi di euro), più del triplo di quanto riceve la British Rail quando le ferrovie britanniche sono pubbliche. La Scozia sarebbe il terreno ideale per questo esperimento, perché più del 90 per cento dei servizi vengono gestiti da un’unica compagnia, la First ScotRail e, quindi, sarebbe più facile per lo Stato riappropiarsene. Il progetto di rinazionalizzazione delle ferrovie dovrebbe iniziare a partire dal 2011, quando i termini della concessione della First ScotRail dovranno essere aggiornati. Intanto una filiale della più grande banca del Regno Unito ha deciso di chiudere la porta in faccia ai suoi clienti più poveri. A partire dall’11 giugno prossimo la sede della Hong Kong and Shanghai Banking Corporation (Hsbc) di Canford Cliffs, una zona particolarmente ricca del Dorset, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, fornirà alcuni servizi soltanto ai suoi clienti più benestanti.