UGS PUNTA SULLE DONNE INGEGNERE

10 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 10 apr – Henry Seddon, vicepresidente Marketing UGS per Europa, Medio Oriente e Africa, ritiene che l’obiettivo dell’Unione Europea di investire il tre percento del totale del prodotto interno lordo europeo in R&S entro il 2010, in linea con la Direttiva di Lisbona, possa essere ancora raggiunto investendo maggiormente nella formazione e nel supporto agli ingegneri donna. UGS, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), è impegnata ad assicurare alle principali aziende europee l’ottimizzazione dei propri processi di progettazione e produzione e, grazie all’attenzione rivolta alla comunità di Ingegneri, sostiene l’organizzazione di programmi formativi. Nel 2006 UGS ha donato più di un miliardo di dollari in software ad organizzazioni educative nell’area EMEA e sta attualmente lavorando a programmi di supporto volti a supportare le donne nella professione di ingegnere.
“La Direttiva di Lisbona mirava a fare dell’Europa la realtà economica più competitiva e dinamica al mondo entro il 2010 ma, all’inizio del 2007, siamo ancora molto indietro rispetto ai numerosi obiettivi prefissati”, ha dichiarato Seddon. “Nel 2004, solo il 29 per cento degli scienziati e degli ingegneri erano donne. Se supportassimo la formazione di una qualificata forza lavoro femminile, potremmo incrementare significativamente il numero degli ingegneri e creare un tour de force che riporti l’Europa sul giusto binario”. Eurostat mostra che, dal 2004, gli uomini sfruttano la loro educazione scientifica e tecnologica per diventare scienziati o ingegneri professionisti 2,5 volte in più delle donne.