Ue: Sviluppo regionale, per il Fesr 70 mld €

16 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’ufficio della Camera di commercio di Napoli a Bruxelles segnala le cifre relative al Fesr 2007-2013, rese note dalla Commissione europea.

La Commissione Ue, ha recentemente raggiunto un’intesa sulla dotazione finanziaria annuale che ogni Stato membro potrà dedicare alle attività di sviluppo rurale. Gli importi destinati ad ognuno dei 25 Stati membri sono stati determinati in considerazione degli accordi sulle prospettive finanziarie del dicembre 2005, che indicavano stanziamenti supplementari riservati alle regioni comprese nell’obiettivo convergenza (ex ob.1) e, stanziamenti specifici per esigenze particolari di alcuni Paesi dell’Unione europea. Il nostro Paese, che insieme a Polonia, Spagna e Germania, beneficerà degli importi più alti da investire nelle aree rurali, per tutto il prossimo periodo di programmazione finanziaria, godrà di un bilancio complessivo da ripartire in sette anni, pari ad 8 miliardi e 293 mila euro. La futura politica per lo sviluppo rurale, con un bilancio che sfiora i 70 miliardi di euro, intende innalzare il livello competitivo della filiera agroalimentare e forestale, offrendo formazione e consulenza ad agricoltori e silvicoltori, potenziando le infrastrutture nelle aree rurali e forestali, favorendo l’insediamento di giovani agricoltori, lo sviluppo di attività innovative e la creazione di meccanismi di supporto per gli agricoltori coinvolti nei processi di qualità e sicurezza alimentare. Lo sviluppo rurale comprende inoltre tutte quelle attività che sono mirate alla salvaguardia ambientale, allo sviluppo di tecniche per l’agricoltura sostenibile, nonché mirate al sostegno degli agricoltori che si trovano ad operare in zone la cui conformazione naturale crea notevoli svantaggi nello svolgimento delle attività agricole. Il Fesr 2007-2013 intende altresì, finanziare azioni in grado di garantire la diversificazione delle attività economiche nelle aree rurali, incentivando, ad esempio, il turismo, la nascita di piccole imprese ed il miglioramento del paesaggio rurale. La Commissione ha infine, stabilito che tutti i programmi in ambito di sviluppo rurale debbano contenere una componente ‘Leader’, ovvero debbano promuovere l’attuazione di strategie integrate, di elevata qualità e originali, in materia di sviluppo durevole, mettendo in primo piano il partenariato e le reti di scambi di esperienza per garantire lo sviluppo sostenibile e a lungo termine di queste aree.