Ue, rafforzare sanzioni su servizi finanziari

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione che indica possibili modi per rafforzare i regimi sanzionatori nel settore dei servizi finanziari dell’UE. Attualmente le regole differiscono moltissimo da uno Stato membro all’altro e spesso possono non rappresentare un deterrente efficace. Sulla base di un esame dei regimi sanzionatori nazionali applicabili alle violazioni delle disposizioni nazionali che recepiscono alcune tra le più importanti direttive UE in materia di servizi finanziari, la comunicazione indica i punti da migliorare e suggerisce possibili azioni a livello UE intese a rafforzare la convergenza e l’efficienza di tali regimi. Gli interessati potranno inviare i propri contributi fino al 19 febbraio 2011. Michel Barnier, commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: “Se un istituto finanziario non rispetta le regole UE in materia di servizi finanziari, i suoi trader e dirigenti devono sapere che non ne usciranno indenni, e che la risposta sarà dura, ovunque in Europa. Adesso, troppo spesso, non è così. La comunicazione adottata oggi indica come procedere per garantire che i poteri sanzionatori saranno più forti e più convergenti in tutta l’Europa, per consentire all’UE di tutelare meglio gli interessi dei cittadini”. La comunicazione, spiega una nota di Bruxelles, si basa su una valutazione intersettoriale della coerenza, dell’equivalenza e dell’effettivo uso dei poteri sanzionatori di cui dispongono gli Stati membri. Tale valutazione, svolta dai tre comitati delle autorità di vigilanza (Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria – CEBS, Comitato delle autorità europee di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali – CEIOPS e Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari – CESR)1, ha avuto come oggetto alcune delle più importanti direttive applicabili al settore finanziario, compresa la legislazione in materia di titoli, attività bancaria e assicurativa.