Ue: per evitare il crack niente eurobond ma ministro dell’Economia

16 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Un ”governo di natura economica” che si ”riunira’ una volta al mese”. Questa una delle proposta in difesa dell’euro e per favorire la competitivita’ europea avanzata dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, al termine del vertice tra i due all’Eliseo. Come guida dell’ ‘Euro Council’ Francia e Germania pensano ad Herman Van Rompuy.

Francia e Germania propongono per settembre una tassazione sulle transazioni finanziarie. E’ quanto hanno annunciato il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel. I due hanno bocciato l’ipotesi degli eurobond, giudicando sufficiente la dotazione del fondo salva-stati. Secondo la Merkel, ”gli eurobond sono l’ultima spiaggia. E non ci troviamo in questa situazione”. Drastico anche Sarkozy secondo il quale non sarebbero in grado ”di controllare il debito”. Un altro auspicio espresso al termine del vertice all’Eliseo e’ che i 17 paesi membri dell’eurozona dovrebbero adottare la “regola d’oro”, vale a dire quel principio che prevede l’equilibrio delle finanze, entro l’estate del 2012.

Intanto la Bce prosegue nella sua opera di sostegno ai titoli di Stato di Italia e Spagna e tiene sotto controllo lo spread verso il bund tedesco, mentre da Bruxelles e anche da Francia e Germania si sbarra la strada a un ampliamento della dotazione del fondo europeo salva stati Efsf. Gia’ dai primi scambi di mercato gli operatori hanno segnalato acquisti di titoli di stato di Roma e Madrid da parte dell’istituto centrale di Francoforte. Un’azione che ha contribuito a tenere lo spread fra i Btp e i Bund tedeschi per tutta la seduta attorno al livello dei 270 punti per chiudere poi sotto questa soglia.

Il differenziale non ha risentito piu’ di tanto nemmeno del dato sul rallentamento del Pil della Germania che martedi’ collochera’ in asta 7 miliardi di titoli a due anni. Per il momento quindi gli acquisti sul mercato secondario da Francoforte hanno anche contribuito a rasserenare il clima nell’asta dei ‘bonos’ spagnoli. E nel frattempo sia dall’Ue che da diversi paesi europei arriva un no all’ampliamento della dotazione del fondo Efsf che dovra’ subentrare all’istituto di Francoforte nel difficile compito di comprare i titoli di Stato.

Un governo economico ”solido” dell’area euro, l’obbligo per i paesi dell’Eurozona di inserire nelle rispettive costituzioni il vincolo del pareggio di bilancio, tassazione delle transazioni finanziarie e no all’introduzione degli eurobond e ad alzare la dotazione del fondo salva-Stati. L’asse franco-tedesco mette sul tavolo una serie di proposte di riforma dell’assetto istituzionale dell’area euro per superare la crisi del debito in Europa. Dal vertice a Parigi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel, Parigi e Berlino confermano l’assoluta determinazione a difendere l’euro.

Sul piano delle misure operative, nei prossimi mesi i ministri delle finanze di Francia e Germania presenteranno la proposta per la tassazione sulle transazioni finanziarie a partire dal 2012. Sarkozy e la Merkel hanno poi ribadito il no ad aumentare la dotazione del fondo europeo per la stabilita’ finanziaria. ”Il fondo ha risorse adeguate per la difesa dell’euro” ha sottolineato Sarkozy. Dall’asse franco-tedesco ancora un no agli eurobond. ”Nella situazione in cui ci troviano oggi gli eurobond non sono la soluzione” ha detto la Merkel. ”E’ necessario rafforzare il coordimanento economico all’interno dell’Europa”.

Da Sarkozy non e’ arrivata uno bocciatura secca degli eurobond. ”In futuro quanso sara’ completato il processo di integrazione economica potra’ essere presa in esame l’ipotesi degli euobond. Alla fine del processo e non all’inizio”. Sarkozy e Merkel anno quindi lanciato la proposta di creare un governo economico dell’Eurozona. ”Un governo economico, solido – ha detto Sarkozy – composto dai capi di Stato e di governo che dovrebbe riunirsi una volta al mese”.

A capo del governo, per un mandato di 30 mesi, inizialmente il presidente del consiglio europeo Van Rompuy. Poi la regola d’oro del pareggio di bilancio. Per la Merkel e per Sarkozy deve essere inserita nelle costituzioni dei paesi euro entro la meta’ del prossimo anno. ”Non dovrebbe essere un’opzione ma un vincolo”. Da Sarkozy apprezzamenti per Italia e Spagna che ”negli ultimi giorni hanno preso decisioni forti per il ritorno della credibilita’ nell’euro”.