Ue-Italia, la polemica continua: “A Roma manca interlocutore”

19 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Continua il botta e risposta tra Bruxelles e Roma, dopo che pochi giorni fa il premier Matteo Renzi ha ingaggiato un vero e proprio duello con la Commissione Europea. La tensione era esplosa venerdì scorso, quando Jean-Claude Juncker, non digerendo più lo stillicidio di polemiche firmate Matteo Renzi sulla burocrazia di Bruxelles, aveva risposto a muso duro: “Ci offende. Sono stato io a introdurre la flessibilità, non lui”.

Secondo quanto riferisce l’Ansa, citando fonti europee, nei piani alti delle istituzioni europee ci sarebbe preoccupazione per i rapporti con l’Italia. In particolare, “Venerdi scorso, Jean-Claude Juncker avrebbe sostanzialmente perso la pazienza a causa di troppi malintesi nati perché Bruxelles non ha un interlocutore per dialogare con Roma sui dossier più delicati”

Nella mattinata di ieri, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha parlato di “polemiche inutili” da parte di Bruxelles.  “Credo che francamente da Bruxelles siano arrivate delle polemiche che io considero inutili. Noi non partecipiamo a polemiche inutili”.  E ancora:

“Teniamo, naturalmente, alle nostre posizioni, ma lo facciamo come lo fa ciascun paese: discutendo sui diversi argomenti. Penso che la situazione in Europa sia molto delicata sia sul fronte economico che sul fronte migratorio e questa situazione delicata dovrebbe essere affrontata senza accenti polemici come quelli che ho sentito da Bruxelles nei giorni scorsi che francamente sono, lo ripeto, inutili”.

Le polemiche sollevate da Renzi arrivano dopo che nelle ultime settimane si sono intensificati gli inviti della commissione al nostro Paese a non deviare dal cammino di risanamento del debito e a non ‘largheggiare’ nella richiesta di flessibilita’.

E al momento non si segnalano contatti diretti tra Renzi e Juncker, che si vedranno a febbraio a Roma. Il 29 gennaio il presidente del Consiglio sara’ a Berlino, ospite a pranzo di Angela Merkel. E intanto non si interrompe, assicura il sottosegretario Sandro Gozi, il dialogo tra l’Italia e la commissione su tutti i dossier aperti, dall’immigrazione