Ue: in guerra con la Russia, “finanzia partiti anti europei”

24 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Il parlamento Ue ha approvato una risoluzione non legislativa per contrastare la propaganda anti europea del governo russo, accusando il Cremlino di finanziarie i partiti e i movimenti contrari al progetto europeo.

Nel rapporto formalizzato nel corso della plenaria di Strasburgo, si fa capire che il Vecchio Continente è in guerra con la Russia: “la disinformazione fa parte della guerra ibrida“, un termine in uso anche in ambienti militari. Divisi i partiti italiani, la Lega Nord e Altra Europa hanno votato contro, Forza Italia e PD spaccate.

Ora si ipotizzano nuove sanzioni contro alcuni media russi. Il Cremlino ribatte: “Vogliono insegnarci la democrazia, ma questo loro atteggiamento è invece la prova di un “degrado politico” in merito all’idea di democrazia nell’Occidente”. Lo ha dichiarato Putin mercoledì in riferimento al voto di Strasburgo.

Tutti “provano a dare lezioni di democrazia” alla Russia, ma i parlamentari europei si limitano a una politica di restrizioni “che non è il modo migliore” di trattare alcuna questione.

“Il miglior approccio da tenere – secondo il presidente della Russia – sarebbe avere un dibattito aperto, nel quale vengono presentati argomenti solidi e validi a sostegno del proprio punto di vista”.