Ue: “I mercati rimetteranno nei binari l’Italia”

24 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Da Bruxelles arriva un nuovo avvertimento per l’Italia: “se dovesse sfidare i vincoli europei sui conti pubblici, i veri problemi non arriverebbero dall’Ue”, ma dai mercati. A parlare in questi termini è una fonte europea a La Stampa.

“Prima ancora di un’eventuale procedura da parte della Commissione per la violazione delle regole del Patto di Stabilità, ci penserebbero i mercati a rimettere l’Italia nei binari (…) non è una minaccia, ma soltanto la constatazione di quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi se il governo decidesse di tirare troppo la corda”.

Un’affermazione in risposta alle recenti dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini secondo cui l’Italia potrebbe ignorare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil. In via ufficiale dalla Commissione europea fanno sapere che i conti pubblici italiani saranno al vaglio dei tecnici di Bruxelles a ottobre, quando l’esecutivo giallo-verde invierà il progetto di legge di bilancio.

Ma sottobanco trapela altro ossia che l’unico che conta al momento in Europa per l’Italia è il ministro dell’economia Giovanni Tria che al Washington Post ha ribadito che l’impegno del paese è ridurre il debito e il deficit resterà nei limiti.

Quindi a conti fatti c’è un muro a muro: Tria contro tutti. “A questo punto sembra che l’estate non passerà liscia ma servirà per mettere sotto stress il Mef e Palazzo Chigi” scrive Lina Palmerini sul Sole 24 Ore che ipotizza uno scontro che arriverà al voto anticipato.

“Il punto è fin dove spingerà il braccio di ferro il vicepremier leghista. Fino al punto di provocare le dimissioni di Tria? La scelta di violare gli impegni con Bruxelles, probabilmente, comporterebbe pure contraccolpi per gli Esteri guidati dall’europeista Moavero. Ci si troverebbe, dunque, non soltanto davanti a una dimissione di peso ma a una tappa verso il voto anticipato”.