Ue: Eolico, al via la piattaforma europea

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

E’ pronta la Piattaforma tecnologia europea per l’energia eolica (TpWind). Dopo anni di gestazione, è stata battezzata a Bruxelles dal commissario per l’Energia Andris Piebalgs.
Il responsabile della politica energetica comunitaria sottolinea come l’energia eolica sia la tecnologia che si sta sviluppando più velocemente e come giochi un ruolo importante nel contribuire a una politica energetica europea sostenibilie e competitiva.
Per le sue caratteristiche l’eolico diventa un elemento indispensabile per portare al 21 per cento la quantità delle rinnovabili nel 2010 dal 13 per cento del 1977.
Il settore ha prodotto risultati significativi negli ultimi tempi. Piu di 40mila megawatt sono stati istallati in Europa alla fine del 2005, con una produzione del 2,6 per cento dell’elettricità europea. Il che equivale alla somma del consumo di Danimarca e Portogallo.
L’industria ora scommette sull’ambizioso traguardo di 75mila megawatt entro il 2010, potenza uguale alla metà dell’elettricità prodotta con il rinnovabile richiesta dagli obiettivi comunitari per quell’anno.
Nonostante ciò, per Piebalgs, è troppo presto per poter dire che l’energia eolica sara in grado di coprire l’insieme dei bisogni energetici. Per raggiungere gli obiettivi proposti e continuare a mantenere la leadership in campo tecnologico, il settore dell’energia eolica dovra affrontare alcune sfide, in particolare quella dello sviluppo dei parchi eolici off shore e quella dell’integrazione nella rete di trasmissione e distribuzione dell’elettricita europea. “La creazione della TpWind farà veramente la differenza”, dice il commissario. “Sarà di grande aiuto – prosegue – e costituirà una forza trainante per il settore in Europa, dove esiste ancora un chiaro potenziale di incremento”. Ottimo esempio di un approccio integrato tra ambiente, ricerca, innovazione, favorirà lo sviluppo tecnologico, fondamentale nella riduzione dei costi. Il commissario poi sottolinea l’importanza della collaborazione tra i vari attori del mercato nell’identificare prospettive future e l’incontro tra esperti dell’industria e della ricerca che diventerà una guida importante per lo sviluppo del mercato.
La Piattaforma ha essenzialmente due obiettivi. Il primo è quello di identificare le priorità da seguire nella ricerca nel campo eolico da qui al 2030, il secondo e quello di convogliare investimenti pubblici e privati verso aeree di ricerca ben determinate. Si tratta, insomma, di creare un fronte unico tecnologico europeo nel settore dell’energia eolica che possa, tra l altro, fare barriera nei confronti di Paesi come gli Stati Uniti, la Cina, la Corea del sud, che stanno investendo in modo massiccio nella ricerca.
La politica della Piattaforma verra decisa dallo Steering Commitee, formato da un ristretto gruppo di esperti, al massimo una ventina. I governi nazionali daranno vita invece con i loro rappresentanti al Mirror Group.