Ue: e’ corsa ai prestiti della Bce, livelli da Lehman

17 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Schizza ai massimi da 20 mesi la richiesta di prestiti overnight alla Bce da parte degli istituti di credito. Ieri le banche hanno chiesto 15,8 miliardi di euro in finanziamenti attraverso il programma dei prestiti overnight della Bce con un tasso dell’1,75%, 75 punti base in piu’ rispetto al tasso di riferimento dell’Istituto centrale europeo.

Si tratta della somma piu’ alta da giugno 2009 ed e’ paragonabile ai livelli visti subito dopo il fallimento di Lehman Brothers.

Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, “la Bce si e’ rifiutata di fornire spiegazioni a questo dato, che generalmente riflette l’estremo e imminente bisogno di liquidita’ delle banche. L’uso di questo tipo di facilitazioni e’ stato minimo a inizio anno ma e’ aumentato quotidianamente al ritmo medio di $700 milioni nelle scorse settimane”. Il quotidiano finanziario ricorda che l’aumento della richiesta di questo tipo di prestiti arriva un po’ a sorpresa dal momento che ieri non erano emersi segni di stress nel mercato monetario: “il tasso overnight di riferimento, l’Eonia, si e’ sgonfiato allo 0,7% dallo 0,749 giovedi’, minimi di oltre una settimana”.

Stando ad alcuni trader il balzo ha a che fare con errori tecnici ma resta il fatto che la cifra superiore ai 15 miliardi di euro e’ notevole. Che sia colpa del record registrato dal rendimento offerto dai titoli di stato decennali in Portogallo?
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Si ricordano inoltre le voci che sono circolate ieri sera secondo cui l’istituto tedesco in difficolta’ WestLB avrebbe presentato alla Commiasione Ue il suo piano di ristrutturazione. Le fonti anonime che lo hanno riferito credono che il piano stesso preveda l’acquisizione da parte di altre banche locali e il trasferimento di parte degli asset tossici in una “bad bank”. Quest’ultima verrebbe venduta in un secondo momento e in un contesto piu’ favorevole. Il commissario Joaquin Almunia avviera’ le negoziazioni con le autorita’ tedesche a proposito del futuro del gruppo.

Proprio la salute delle banche tedesche e’ oggetto di un articolo del New York Times secondo cui almeno altri due istituti sarebbero sotto i riflettori delle autorita’ Ue. “La fragilita’ del sistema bancario tedesco rappresenta una minaccia sostanizale alla ripresa economica della Germania”, ha dichiarato al quotidiano Usa Jorg Rocholl, professore alla European School of Management and Technology di Berlino.