UE: Commissione, inflazione dovrebbe restare moderata ma incertezza resta alta

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “L’inflazione dovrebbe restare moderata ma l’incertezza resta alta”. Lo dichiara la Commissione Europea, nelle sue previsioni di primavera, precisando che l’inflazione dei prezzi al consumo ha segnato una certa ripresa rispetto ai livelli molto bassi registrati lo scorso anno. Tuttavia, il persistente ristagno dell’economia probabilmente frenerà sia la crescita dei salari che l’inflazione, compensando parzialmente l’aumento ipotizzato dei prezzi dei prodotti di base, e, per la zona euro, la debolezza della moneta. Secondo le previsioni, l’inflazione IAPC nell’UE sarà in media pari all’1¾%, sia quest’anno che il prossimo (1½% quest’anno e 1¾% il prossimo anno nella zona euro).” “La ripresa dell’UE, continua la Commissione, continua ad essere caratterizzata da grande incertezza, che si è concretizzata ad esempio con le recenti tensioni sui mercati dei titoli sovrani. Anche le previsioni restano incerte, e i rischi — nell’insieme — si compensano. Dato che l’economia sta emergendo da una recessione che si è sommata ad una crisi finanziaria, la ripresa si basa essenzialmente sulla solidità dei mercati finanziari, che non si è ancora pienamente ristabilita. Anche un nuovo accentuarsi degli squilibri globali potrebbe ripercuotersi negativamente sulle prospettive europee di crescita.” “Nonostante apparenti segni di stabilizzazione, secondo le previsioni la situazione del mercato del lavoro resterà debole. Sviluppi su questo fronte saranno di importanza fondamentale per il processo di ripresa nell’UE e potrebbero essere una fonte potenziale di errori di sopravvalutazione o sottovalutazione, anche a seconda dell’efficacia delle misure politiche. D’altra parte il rimbalzo in atto sui mercati emergenti e la conseguente ripresa degli scambi commerciali potrebbe incentivare ulteriormente l’economia dell’UE, al di là delle attuali previsioni. La recente ripresa della fiducia (soprattutto verso il settore manifatturiero) fa pensare, nel breve termine, alla possibilità di sviluppi più favorevoli del previsto. Un esito positivo dell’operazione di aiuto finanziario alla Grecia potrebbe accrescere la fiducia degli investitori e dei consumatori. Anche i rischi che gravano sulle prospettive d’inflazione sembrano nel complesso compensarsi.”