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UE APPROVA LA FUSIONE HEWLETT- COMPAQ

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La Commissione Europea ha dato finalmente il via libera al progetto di fusione tra le due societa’ informatiche Hewlett-Packard (HWP -Nyse) e Compaq (CPQ – Nyse).

“L’analisi accurata della fusione, la piu’ grande mai messa a punto nel campo dell’information technology, ha sottolineato che Hewlewtt-Packard non si troverebbe in una posizione tale da provocare l’aumento dei prezzi e che i consumatori continuerebbero a beneficiare di scelte e innovazioni sufficienti”, si legge nel documento ufficiale dell’Ue.

Immediata e’ stata la risposta di Carly Fiorina, presidente e amministratore delegato di Hewlett- Packard, che ha sottolineato che ” si tratta di un passo incoraggiante che mostra che il progetto di fusione costituisce uno stimolo reale a favore della competizione”.

Soddisfatti anche i vertici societari di Compaq.

“Si tratta di una pietra miliare importante, considerata soprattutto l’importanza che ha l’Europa per noi”, ha commentato Michael Capellas, presidente e amministratore delegato di Compaq.

La UE ha sottolineato che la merger, del valore di $23,6 miliardi non viola le leggi Antitrust e non costiuisce dunque un pericolo per le societa’ informatiche europee.

La decisione semplifica il progetto delle due societa’, dal momento che, con il via libera alla fusione, la Commissione Europea non dara’ avvio ad alcuna indagine relativamente al piano presentato mesi fa.

In caso contrario, l’indagine dell’Ue sarebbe durata quattro mesi.

Ma gli ostacoli al progetto di merger esistono ancora.

L’ennesima critica e’ stata lanciata da Walter Hewlett, il figlio maggiore del cofondatore di HP William Hewlett, che ha risposto seccamente che “ora che il progetto ha avuto il via libera dalla Commissione Europea sara’ necessario il voto degli investitori. Il rischio di integrazione e’ sostanziale e inaccettabile, e nessuna integrazione tra societa’ informatiche e’ riuscita mai a soddisfare le aspettative. Noi riteniamo che Hewlett possa fare molto meglio da sola e con molto meno di $25 miliardi”.