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Ue: al via il ciclo di stage in azienda

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La Direzione generale per le Imprese della Commissione europea lancia un programma denominato “Esperienza Impresa”, che consiste nell’invio dei propri funzionari a lavorare per una settimana presso le piccole e medie imprese disseminate in tutte le regioni d’Europa. Il programma prevede non solo che i funzionari acquisiscano consapevolezza sul lavoro quotidiano dell’impresa ospitante e sulle difficoltà che la stessa deve affrontare, ma anche, che ambasciatori selezionati delle Comunità europee riferiscano sulle politiche che l’Europa sta portando avanti, proprio a favore delle Pmi nel continente.
Entro la fine del 2006 è previsto lo spostamento di circa cinquanta funzionari, si proseguirà con la visita di ottanta funzionari nel 2007, 120 nel 2008 e 130 nel 2009, per un totale di 390 funzionari che, alla fine del 2009, avranno acquisito un’esperienza pratica all’interno di una piccola o media impresa europea.
Le imprese ospitanti saranno selezionate da varie associazioni europee con esperienza nel campo imprenditoriale, quali, Unice, Ueapme ed Eurochambres. Le imprese intenzionate ad ospitare un funzionario europeo potranno registrarsi collegandosi alla seguente pagina web http://ec.europa.eu/enterprise/exp_prog/formreg.htm, inserendo tutti i dati necessari all’identificazione dell’impresa, ai periodi di disponibilità, nonché indicando le motivazioni per le quali si è intenzionati a partecipare all’iniziativa.
I criteri di selezione delle imprese risultano sono l’appartenenza a uno Stato membro dell’Unione, la garanzia che il funzionario europeo sia in grado di entrare in contatto con le Camere di commercio o le organizzazioni di supporto alle imprese presenti nella zona, il tetto masimo di 250 lavoratori impiegati.
Intanto il Parlamento europeo si dichia favorevole alla proposta dell’esecutivo Ue, sulla questione dell’apposizione di un marchio d’origine sui prodotti stranieri importati nell’Unione.
L’importanza del marchio ‘made in’ sui prodotti di provenienza extra-comunitaria si riassume in un vantaggio per il consumatore europeo, che, potrà compiere consapevolmente il proprio atto d’acquisto, identificando il prodotto con il reale paese d’origine e senza il rischio di inganno da parte di marchi d’origine fraudolenti. Le imprese europee, ed in particolare le imprese di piccola e media dimensione, potranno anch’esse trarre vantaggio dall’introduzione di un marchio d’origine sui prodotti importati da paesi terzi.