UE: ACCESSO PRIVILEGIATO PER PROFESSIONISTI QUALIFICATI

14 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 14 set – Percorso d’accesso privilegiato per i lavoratori qualificati in Unione Europea. Bruxelles ha lanciato infatti una strategia per mantenere i livelli di competizione, che si aggiunge ad altre iniziative che mirano ad incentivare l’arrivo di manodopera non qualificata. I lavoratori avranno diritto fin dall’inizio ad una carta blu che faciliterà i loro movimenti all’interno di tutta la Ue. La penuria di manodopera qualificata in Europa rischi di trasformarsi in una bomba ad orologeria, in vista di una probabile espansione economica, quando l’offerta di lavoro supererà alla domanda. Nel 2006, si sono creati due milioni di posti di lavoro nell’Unione, e per l’esercizio biennale 2007-2008 si prevedono altri 5.5 milioni di nuove occupazioni. Dati della Commissione europea evidenziano che nei ventisette stati ci sono tre milioni di posti vacanti. In Germania mancavano nel 2006 ben 23.000 ingegneri, e nel settore della tecnologia dell’informazione europea si ritiene che nel 2010 ci sarò un deficit di 300.000 lavoratori. Il panorama è peggiorato con l’invecchiamento della popolazione. Le statistiche evidenziano che mentre l’Ue riceve l’85% di lavoratori non qualificati, di fronte al 5% di questo tipo che entra agli Usa, risulta che il 55% della manodopera specializzata va agli Usa e soltanto il 5% opta per l’Europa. La nuova strategia avrà una certa flessibilità a partire dai punti seguenti: 1. una procedura rapida per l’ammissione di lavoratori di alto livello di paesi terzi, che dovranno arrivare con contratto di lavoro e retribuzione sopra i salari minimi in vigore nel paese di destinazione; 2. alle stesse condizioni potranno essere ammessi i residenti legali di paesi terzi, come, ad esempio, studenti; 3. si proverà anche a creare un regime specifico per giovani professionisti; 4. i lavoratori ammessi con queste condizioni riceveranno una carta di lavoro blu, che garantirebbe loro alcuni diritti; 5. l’accesso al mercato del lavoro nel primo paese di destino sarà limitato a due anni prorogabili; 6. i possessori di carta blu potranno andare lavorare ad un altro paese comunitario al termine di due o tre anni di residenza legale; 7. per non penalizzare la propria mobilità, si permetterà loro di accumulare i periodi di residenza nei vari paesi in attesa di accelerare il conseguimento d’autorizzazione di residenza comunitaria definitiva. L’iniziativa annunciata dovrà essere assunta da tutti i governi dell’Unione e, nel migliore dei casi, entrerà in vigore entro due anni.