Ue: a breve pronte le proposte per una unione bancaria

7 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un proseguimento del calo dei tassi sui titoli periferici, in particolare sulla parte a breve, con il tasso a 2 anni italiano sceso al 3%, minimi da circa metà maggio. Lo spread Italia-Germania sul tratto a 10 anni è lievemente calato a 460pb, calo maggiore per la spagna con lo spread a 530pb.

E’ proseguito il rialzo dello spread 2-10 anni italiano giunto poco sotto i 300pb, massimo da marzo; rialzo più marcato per il 2-10 spagnolo, salito al nuovo massimo storico poco sotto i 340pb grazie ai marcati acquisti che stanno interessando la parte a breve della curva spagnola. Gli operatori stanno probabilmente anticipando una richiesta di aiuti da parte della Spagna quando saranno chiarite le modalità di intervento della Bce nelle prossime settimane.

Ieri un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che al momento nessun governo dell’area Euro ha chiesto all’Efsf di intervenire nel mercato dei bond per abbassare i tassi di mercato.

Il portavoce del governo tedesco, Streiter, ha dichiarato di non avere dubbi che la Bce agisca all’interno del suo mandato, pertanto appoggia la posizione espressa da Draghi la scorsa settimana.

In base al Wsj, nel summit europeo del 28 giugno il primo ministro Monti avrebbe dato alla Merkel un inatteso ultimatum, cioè il blocco di tutti gli accordi fino a quando la Germania non fosse d’accordo sull’intraprendere azioni contro l’aumento dei tassi di mercato italiani e spagnoli.

Secondo gli inviati della Troika, la situazione di Cipro è “peggiore del previsto” e saranno necessarie dolorose misure correttive nei prossimi mesi. Cipro è il quinto paese dell’area Euro ad aver richiesto un aiuto finanziario.

Secondo un articolo di Bloomberg, che cita un esponente della UE, l’Unione Europea intorno all’11 settembre proporrà una lista di proposte relative all’unione bancaria, inclusa una che prevede per la Bce un ruolo centralizzato come supervisore dell’area Euro. Secondo la stessa fonte, verso fine agosto dovrebbe essere in programma una riunione tra gli esponenti per discutere tali proposte. L’obiettivo sarebbe quello di farle approvare dai governi EU e dal parlamento europeo nel summit di dicembre.

Sul fronte macro ad agosto è proseguito il calo della fiducia degli investitori dell’area Euro, sui minimi da agosto 2009, sebbene sia migliorata la componente prospettica.

Questa mattina sarà pubblicato il dato preliminare sul pil italiano del secondo trimestre che dovrebbe registrare il quarto trimestre consecutivo di calo su base trimestrale.

Negli Usa, i mercati azionari hanno proseguito la propria corsa al rialzo andando a toccare i livelli massimi da 3 mesi grazie al recupero di settori ciclici, quali tecnologico, materie prime e finanziario. Il mercato sembra essere comunque entrato nel pieno della fase estiva, come testimoniato dal forte calo dei volumi registrato nelle ultime due sedute.

Ieri il governatore della Fed, Bernanke, intervenendo ad una conferenza sui sistemi di misurazione dell’economia ha sottolineato che “malgrado alcuni fattori chiave, inclusi spesa per consumi, reddito disponibile, valore netto delle case e pagamenti al servizio dei debiti si siano mossi nella direzione di una ripresa, è chiaro che molti individui e famiglie continuano a versare in difficili condizioni economiche e finanziarie.” Bernanke, durante il discorso, non ha comunque fatto alcun riferimento alle future mosse di politica monetaria che la Fed potrebbe intraprendere, né ha commentato i recenti dati sul mercato del lavoro. Oggi è in programma un nuovo discorso sull’educazione finanziaria.

Valute: rimane stabile il cross euro/dollaro intorno a 1,24 dopo aver temporaneamente toccato i massimi da oltre 1 mese presso la resistenza 1,2450. Supporto a 1,2350. Yen poco mosso nel corso della notte vs euro con il cross che resta poco al di sotto dei massimi da 3 settimane. Per oggi la resistenza si colloca a 97,80, il supporto più vicino a 96,70 seguito da area 96. Sui minimi da un mese la sterlina vs euro, penalizzata la scorsa settimana dal forte calo del pmi manifatturiero di luglio che ha indotto gli operatori a ritenere possibili nuove misure espansive da parte della Banca d’Inghilterra. Dollaro australiano poco al di sotto dei massimi storici verso euro. Nella notte la banca centrale australiana ha lasciato il tasso di riferimento invariato al 3,5% per il secondo mese consecutivo poiché la crescita domestica sta resistendo al rallentamento globale.

Materie Prime: giornata poco volatile per le materie prime tra le quali si è assistito ad un rialzo del prezzo del petrolio e dei principali metalli industriali, ad una certa stabilità tra i preziosi e all’andamento contrastato tra gli agricoli. In evidenza il cotone (2,6%) su timori che la produzione in India, secondo produttore al mondo, possa calare a causa della carenza di piogge (è in corso la peggiore stagione dei monsoni dal 2009).

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