Ucraina: banche impongono controlli di capitale

3 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

L’escalation militare in Ucraina sta avendo conseguenze pesanti sulle condizioni finanziarie del paese, già fortemente indebitato, e delle sue banche. Anche se l’istituto centrale ha promesso che soccorrerà le società di credito nazionali, alcune di esse stanno imponendo limiti ai prelievi di capitale.

La banca commercaile numero uno della nazione, Privatbank, ha imposto un limite di mille hryvnia al giorno (appena 103 dollari).

Anche se la mossa è etichettata come “temporanea” (come avvenuto a Cipro), la crisi creditizia è innegabile in un momento di instabilità politica massima dopo l’intervento delle truppe armate russe in Crimea.

In sintesi, gli ucraini rischiano di non avere i loro soldi indietro. C’è da aspettarsi l’inizio di una serie di corse agli sportelli presso le filiali ucraine a partire da oggi.

Il tutto mentre la valuta nazionale, la hryvnia continua la fase di peggioramento, aumentando i rischi dello scoppio di una iperinflazione in stile argentino.