UBS: 7 investitori su 10 pronti a rivdere i portafogli, ecco gli asset preferiti

23 Ottobre 2020, di Mariangela Tessa

Sanità, 5G e green. A pochi giorni dalle elezioni Usa, sono questi i tre settori su cui si sta concentrando l’attenzione degli investitori, in vista di una revisione dei portafogli. Una revisione a cui sta pensando il 72% degli investitori a livello globale, secondo l’ultima ricerca trimestrale di UBS (UBS Investor Sentiment). E che, secondo le intenzioni, dovrebbe essere effettuata prima del voto. Il 62% inoltre pensa di apportare ulteriori cambiamenti in base al risultato delle urne.

A livello settoriale, il 66% degli investitori sta valutando di investire nel settore sanitario per i prossimi sei mesi, mentre il 62% sta valutando le reti 5G e il 56% sta considerando di investire in una ripresa green.

Tra gli altri risultati:

  • • Il 55% considera la propria regione d’origine un investimento interessante, rendendola la prima scelta in portafoglio a livello globale.
  • • Il 49% dichiara di voler ottenere maggiori rendimenti nei prossimi sei mesi, a differenza del solo 29% che vuole ridurre il livello di rischio del proprio portafoglio.
  • • Il 75% dichiara di voler un rapporto più frequente con il proprio advisor finanziario.

E in Italia?

Nel terzo trimestre del 2020, gli investitori italiani si dicono ottimisti per quanto riguarda il loro Paese nella visione di lungo periodo (prossimi 5 anni), mentre, nel breve periodo (prossimi 12 mesi) rimangono più cauti.

La ricerca rivela inoltre come gli investitori italiani abbiano intenzione di rivedere il loro portafoglio a prescindere dall’esito delle prossime elezioni presidenziali.

Di seguito alcuni dei principali dati dell’Investor Sentiment di UBS che si basano sulle risposte date dagli investitori facoltosi italiani nel sondaggio:

  • Il 58% degli intervistati si dichiara ottimista per quanto riguarda lo scenario economico globale nel breve termine (e cioè nei prossimi 12 mesi). Nel periodo precedente (secondo trimestre 2020), la percentuale era del 66%, mentre nel primo trimestre 2020 era del 49%.
  • Il 61% degli investitori intervistati si ritiene ottimista per quanto riguarda le prospettive economiche del proprio paese nel breve termine (12 mesi) e invece ben l’82% è ottimista rispetto all’outlook sul lungo periodo (prossimi 5 anni).
  • Quasi la metà degli investitori italiani (48%) teme le conseguenze negative date dalla diffusione del Covid-19, il 45% teme il debito pubblico e il 44% il cambiamento climatico.
  • Il 53% degli intervistati dichiara di volere più resa dai propri portafogli nei prossimi 6 mesi, mentre solo il 33% dichiara di voler diminuire i rischi nel proprio portafoglio.
  • L’85% degli investitori facoltosi italiani dichiara, inoltre, di volere un rapporto più frequente con gli advisor rispetto a quello che già sta avendo.
  • I tre principali temi di investimento di breve periodo per gli investitori intervistati sono: Green Recovery (83%), Industry (81%) e Private Markets (80%)
  • Le principali opportunità di investimento a livello geografico per gli investitori italiani intervistati sono: Mercati Emergenti (79%), USA (75%) ed Europa (66%).

Per quanto riguarda le elezioni americane:

  • In Italia, più della metà degli investitori facoltosi (55%) dichiara di preferire la vittoria di Joe Biden alle prossime presidenziali, contro il 45% che invece vede con più favore la vittoria di Donald Trump.
  • Il 58% degli investitori italiani facoltosi considera di apportare delle modifiche al proprio portafoglio prima delle presidenziali e il 69% sta progettando di compiere ulteriori modifiche nel portafoglio sulla base dei risultati delle elezioni americane.
  • La maggioranza degli intervistati (55%) non ha discusso con il proprio advisor le elezioni, cosa che invece ha fatto il 45%.

“Nonostante il prolungarsi della crisi sanitaria con importanti effetti sull’economia globale, l’ottimismo degli investitori italiani rimane significativo sul lungo periodo, con l’82% degli investitori che guarda con fiducia allo scenario economico del nostro paese nei prossimi cinque anni. L’incertezza causata dal Covid-19 e dalle elezioni americane ha messo ancora più in luce il valore dei consulenti finanziari e infatti l’85% degli investitori facoltosi italiani dichiara di voler avere un maggiore dialogo con i propri advisor per posizionare al meglio il proprio patrimonio” ha commentato Paolo Federici, Market Head di UBS Global Wealth Management in Italia,

Stati Uniti

L’ottimismo degli investitori statunitensi sulle prospettive economiche e di mercato sul breve termine per il proprio Paese è aumentato del secondo margine più elevato a livello globale. Il 50% è ottimista sull’economia, rispetto al 41% registrato tre mesi fa, e il 55% è ottimista sui titoli, rispetto al 44%. Il 49% degli investitori a livello globale considera gli Stati Uniti un investimento interessante, il più elevato tra tutti i paesi.

America Latina

Gli investitori latinoamericani sono i più propensi a esprimere una prospettiva positiva sul breve termine, con il 62% che si dichiara ottimista riguardo l’economia del proprio Paese e il 60% rispetto ai titoli “domestici”. L’81% sta valutando la possibilità di apportare modifiche al portafoglio in previsione delle elezioni americane e il 73% prevede di apportare ulteriori modifiche in base al risultato: si tratta della percentuale più alta a livello globale.

Europa

Gli intervistati europei al di fuori della Svizzera esprimono un ottimismo superiore rispetto alla media sull’economia del proprio Paese nei prossimi 12 mesi. Il 58% infatti si dichiara ottimista in questo senso mentre il 55% si dichiara positivo a livello globale. Rispetto agli investitori internazionali, è più probabile che quelli europei stiano progettando una modifica dei loro portafogli dopo le elezioni USA, il 65% degli intervistati afferma infatti che lo farà.

Asia

Il 55% degli investitori asiatici esprime ottimismo sulle prospettive economiche della propria regione nei prossimi 12 mesi, in linea con la media globale. Inoltre, gli investitori di questi Paesi hanno maggiori probabilità di aggiustare i loro portafogli in vista delle elezioni USA. L’80% sta considerando di farlo prima del voto, mentre il 65% ha in programma di farlo dopo.

Il sondaggio

In questa edizione, UBS ha svolto un sondaggio presso 2.852 investitori e 1.150 imprenditori con almeno $1M in asset da investire (per gli investitori) o almeno $1M di reddito annuale e almeno un dipendente oltre all’imprenditore stesso (per gli imprenditori), dal 22 settembre al 12 ottobre 2020. Il campione globale era distribuito su 14 mercati.