Ubi: si chiude procedura sindacale, organico ridotto di 895 posti

20 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si è conclusa in data odierna la procedura sindacale avviata il 26 marzo 2010, finalizzata ad un contenimento strutturale del costo del lavoro, con accordo siglato da DIRCREDITO, FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, UGL Credito, UIL.CA, SINFUB e FALCRI. Tale accordo, si legge in una nota di Ubi, consentirà la riduzione dell’organico complessivo del Gruppo UBI di 895 risorse rispetto al dimensionamento attuale, di cui 500 risorse tramite l’attivazione di un piano di esodo e la restante parte attraverso l’attivazione di leve gestionali, che si realizzeranno anche mediante la parziale sostituzione della fisiologica uscita di risorse dal Gruppo. Il piano di esodo, che riguarda tutti i dipendenti che matureranno il diritto a percepire il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2011, prevede l’uscita al 30/06/2010 dei circa 300 dipendenti che a quella data avranno già maturato il diritto alla quiescenza, mentre i restanti 200 dipendenti usciranno a partire dal 30 settembre 2010. Il costo complessivo di tale manovra è pari a circa 32 milioni di euro, che verranno sostenuti interamente nel corso del corrente anno, da ripartirsi tra incentivi per coloro che hanno già maturato il diritto alla quiescenza e ricorso al Fondo di Solidarietà di cui al DM n° 158 del 2000, per i restanti dipendenti. Inoltre, è stato condiviso un piano di stabilizzazione contrattuale a favore di 550 giovani con contratti temporanei presenti nel Gruppo UBI. Complessivamente l’accordo, unitamente ad altre leve gestionali che verranno attivate, consentirà una sinergia nell’ambito del Costo del Personale pari a circa 70 milioni di euro a regime, di cui circa 15 milioni di euro, escluso il costo del piano di esodo, già a valere sul 2010.