TV MOBILE, EUROPA ANCORA DISTANTE DA NORME COMUNI

16 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 16 mar – Servizi disponibili ovunque e in qualsiasi momento, offerte commerciali attraenti, dispositivi interoperabili, disponibilità delle frequenze radio e regolamentazione snella delle licenze: sono questi gli elementi indispensabili per promuovere la domanda di televisione mobile in Europa. E’ quanto ha chiesto il commissario europeo alla Società dell’informazione e ai media, Viviane Reding intervenendo ad Hannover al Cebit. “Con un mercato mondiale del valore stimato di 11,4 miliardi di euro nel 2009, la televisione mobile offre all’Europa la possibilità di combinare i propri punti di forza nel settore delle comunicazioni mobili con la ricchezza e la diversità che caratterizzano il settore europeo degli audiovisivi”, ha sottolineato la Reding che si è detta tuttavia “delusa dalla mancanza di progressi ad oggi”. Secondo il commissario “per sfruttare pienamente i vantaggi di questo mercato ed esportare un modello europeo per la televisione mobile, così come abbiamo fatto con il GSM per la telefonia mobile, l’industria e gli Stati membri devono collaborare più strettamente per definire una strategia comune, confrontare le tecnologie, analizzare gli eventuali ostacoli giuridici, mettere a disposizione le necessarie frequenze radio ovunque in Europa e scegliere insieme il modo migliore di garantire l’adozione rapida e generalizzata della televisione mobile da parte dei cittadini europei, preferibilmente sulla base di una norma unica”. La Commissione, che sta preparando una comunicazione per disporre una strategia coordinata, nel luglio 2006 ha incoraggiato l’istituzione dello European Mobile Broadcasting Council (EMBC, Consiglio europeo della radiodiffusione mobile). Questo primo forum di “convergenza” ha riunito produttori di hardware e creatori di software e contents. Fino ad ora, tuttavia, le discussioni in seno all’EMBC non hanno registrato progressi concreti. Pur riconoscendo che l’esistenza di un’unica norma di radiodiffusione mobile in Europa permetterebbe di realizzare importanti economie di scala, tutti i partecipanti dell’EMBC sottolineano che le probabilità che l’industria si accordi su una norma unica sono praticamente nulle. “Mi aspettavo di più in termini di soluzioni proposte”, ha dichiarato la commissaria Reding oggi ad Hannover.