Tutto vero: le agenzie di rating aggiustano i giudizi degli analisti

23 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Agenzie di rating in oggettivo conflitto di interesse, responsabili di marketing che ‘aggiustano’ i giudizi degli analisti per “far felice il cliente” ed evitare che si rivolgano alla concorrenza, analisti visti come “piantagrane” e quindi “minacciati” o licenziati se non si adeguano.

Questo, in sintesi, tutto il marcio delle agenzie di rating svelato dall’ex vicepresidente di Moody’s William J. Harrington, analista per 11 anni.

Harrington – riferisce Finanza e Mercati – ha reso pubblica la sua storia attraverso un commento di 78 pagine alla riforma delle agenzie di rating proposta dalla Sec (l’autorità regolatrice di borsa americana). Le confessioni del top manager sono state pubblicate da Business Insider e confermano le accuse che vengono rivolte anche alle rivali S&P e Fitch.

Secondo Harrington però, la riforma che sta elaborando la Sec renderà l’integrità dei rating ancora peggiore e la campagna di trasparenza interna adottata da Moody’s sarebbe solo “un abbellimento a uso e consumo delle pubbliche relazioni”.

Ad oggi – riferisce Finanza e Mercati – Moody’s non ha denunciato Harrington per calunnia o diffamazione e si è rifiutata di commentare.