Tutti i trucchi di ABC

26 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Gian Battista Bozzo, tra i senior del giornalismo economico italiano, collabora periodicamente a Wall Street Italia con questa rubrica Quindici Righe

Quanti Cuor di Leone nel palazzo di Montecitorio e dintorni! Allarmati dal calo verticale dei consensi da parte degli elettori oberati di nuove tasse, i partiti della “strana maggioranza” che sostiene Mario Monti hanno concordato – udite, udite! – una risoluzione in cui si chiede al governo di cambiare rotta, orientando le politiche economiche dalla stretta fiscale alla crescita.

I nostri coraggiosi ABC (Alfano, Bersani, Casini) chiedono poi che la riduzione della spesa pubblica, se mai arriverà attraverso la “spending review”, sia destinata a tagliare il carico fiscale. Non mancano poi le richieste di istituire gli Eurobond e di mutare la missione della Bce, trasformando la banca centrale in prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal Reserve.

Finalmente i politici hanno capito, diranno i lettori di Wall Street Italia. E invece no, la risoluzione è soltanto fumo negli occhi di qualche sprovveduto. Perché questo tipo di documento parlamentare, come ci insegnano decenni di esperienza, non vale nulla. Il governo continua a fare come crede, fino a quando ha una maggioranza che lo sostiene. Perchè i nostri onorevoli coraggiosi non hanno approvato emendamenti al testo del governo, che so, per limitare l’aumento delle tasse sulla casa? Perché hanno votato “sì” ad ogni tipo di gabella introdotta da Monti? Ora credono di pulirsi la coscienza con un documento che non ha alcun valore pratico, ma si tratta di un ben misero tentativo.

E mentre i parlamentari fanno teatro, il governo si dà da fare. In un emendamento al disegno di legge sulla riforma del lavoro, quello per intenderci dell’articolo 18, è stata inserita una piccola norma che riduce dal 15% al 5% la quota di canone d’affitto non soggetta a tassazione, perché imputata forfettariamente alle spese di gestione delle case. Che cosa abbiano in comune l’articolo 18, l’apprendistato e gli affitti lo sa solo Dio. Ma intanto si tassa ancora, alla faccia delle risoluzioni parlamentari.