Turchia: continuano le purghe. Allontanati oltre 800 militari

2 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

MILANO (WSI) – L’esercito turco continua a perdere pezzi. Con una nuova ondata di purghe, il presidente Recep Tayyip Erdogan fa fuori altri 820 militari accusati di essere presunti affiliati alla rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara del fallito golpe del 15 luglio.

Secondo quanto riporta il ministero della Difesa, altri 820 militari turchi sono stati congedati dalle forze terrestri e navali dell’esercito. Tra questi soldati, 648 sono anche detenuti.

Inoltre, la massima autorità giudiziaria turca (Hsyk) ha annunciato la rimozione di altri 543 giudici e procuratori, facendo così salire numero dei magistrati cacciati dopo il fallito putsch del 15 luglio a 3.390.

Nel mirino del governo turco restano anche i giornalisti. I reporter attualmente detenuti, secondo i dati raccolti dall’osservatorio per la liberta’ di stampa P24, sono almeno 108.

Senza contare la filologa Necmiye Alpay, consulente del quotidiano filo-curdo Ozgur Gundem, fermata nelle scorse ore con l’accusa di “propaganda terroristica” a favore del Pkk. La maggior parte e’ finita in manette durante lo stato di emergenza dichiarato dopo il golpe.

In totale, nell’inchiesta sul colpo di stato sono stati emessi mandati d’arresto per 82 giornalisti, ma alcuni sono fuggiti all’estero.