TURBOLENZA MASSIMA SUI MERCATI FINANZIARI

22 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Negli Usa attenzione sia sulle trimestrali bancarie ed assicurative (in particolare Ambac) sia sul discorso di Paulson che potrebbe fornire dettagli sul piano recente annunciato da Bush.


Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi sulla scia del pesante calo del mercato azionario. Lo spread sul 2-10 anni in mattinata è salito a 67 pb ai livelli di maggio 2006. Nuovo record dell’indice Itraxx Crossover, salito a 530 pb. Intanto Weber, membro della Bce, ha dichiarato di non aspettarsi alcun credit-crunch in Germania, in quanto il paese dispone di istituti con sufficiente disponibilità di capitali che offriranno credito alle imprese.

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Sul fronte macro Stark, membro hawkish del board Bce, ha dichiarato che la crescita nell’area rimarrà intorno al 2%, sebbene i rischi siano al ribasso. Stark sostiene inoltre che l’eventuale rallentamento economico potrebbe non impattare sui prezzi. Sulle recenti turbolenze finanziarie, Stark ha aggiunto che gli effetti potranno farsi sentire ancora nel primo semestre dell’anno, ma sono in atto processi di aggiustamento. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sul discorso di Paulson e sui risultati trimestrali. Sul decennale il primo supporto si colloca a 3,75%, il secondo a 3,69%.

Negli Usa, dopo la giornata di chiusura ieri per festività, le prime indicazioni di mercato di questa mattina fotografano un forte calo dei tassi di mercato con il comparto biennale arrivato al 2% (minimo dalla metà del 2004) ed il decennale in prossimità del 3,5%, minimo da luglio 2003 e molto vicino al minimo storico di questo semento pari al 3,07% raggiunto a giugno del 2003. L’andamento dei mercati obbligazionari è il riflesso del crollo dei mercati azionari (questa mattina il future sull’indice S&P500 perde circa il 5%), conseguenza a sua volta del panico tra gli operatori su scala globale, derivante dall’ipotesi concreta non solo di recessione dell’economia Usa ma anche di ulteriori difficoltà all’orizzonte sul fronte finanziario. In particolare l’attenzione è sul comparto delle assicurazioni di bond Usa (c.d. monoline), ossia operatori nati a partire degli inizi degli anni ’70, con lo scopo di offrire garanzie su titoli emessi su base locale in molti casi con la finalità di finanziare opere pubbliche.

Successivamente tali attori finanziari si sono indirizzati anche verso la più lucrativa offerta di protezione dal rischio default su CDO, beneficiando in diversi casi di rating AAA. Dopo il recente taglio del rating di Fitch su Ambac (secondo operatore per importanza nel comparto dopo MBIA), il timore degli operatori è che ancora si possa proseguire in tale direzione da parte di altre agenzie di rating. Si comprende allora perché la trimestrale di oggi di Ambac assuma un’importanza nettamente maggiore rispetto al passato. Gli operatori ora danno per quasi certo un taglio di 75pb il 30 gennaio, seguito da un ulteriore taglio di 50pb il 18 marzo. I tassi sono pertanto attesi al 2,75% già entro aprile. Per oggi il supporto sul decennale è in area 3,35-3,5%.

Valute: Dollaro ancora in apprezzamento vs. Euro. Le dichiarazioni di forte attenzione sui prezzi da parte di esponenti della Bce, vengono lette dagli operatori con elevata preoccupazione a causa degli effetti deleteri sulla crescita dell’area, nell’ipotesi che la banca centrale si ostini a mantenere i tassi fermi malgrado i venti recessivi provenienti dagli Usa. Di conseguenze, dopo aver già scontato uno scenario molto cupo per gli Usa, l’attenzione si sposta sulle possibili conseguenze in area Euro.

La valuta comune pertanto ne subisce in pieno le conseguenze, approssimandosi ai valori toccati vs. Dollaro a fine 2007. Supporto per oggi a quota 1,4311/1,4369. I crolli dei listini azionari hanno favorito il proseguimento della fase di apprezzamento dello Yen. Verso Euro è stato perforato al ribasso il supporto a 153,40, cosicché il cross sembrerebbe avviato verso il successivo posto in area 150, dove un temporaneo rimbalzo sembra probabile. Verso Dollaro il cross continua a mantenersi dal di sopra dell’area di supporto 105-104,25.

Materie Prime: a causa della festività negli Usa per la celebrazione del Martin Luther King’s Day, ieri gli scambi sono stati limitati. Le contrattazioni si sono svolte regolarmente al Lme dove vengono scambiati i metalli industriali. L’intero comparto ha chiuso in calo sulla scia dei forti ribassi azionari. Lo zinco ha perso il 5,7%, il rame il 3,7%, il piombo il 3,3%, l’alluminio l’1,7%. Questa mattina si stanno verificando forti vendite sul greggio Wti sceso al di sotto di 87$/b e sull’oro prossimo a 850$/oncia.

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