Tsunami case pignorate nel mercato immobiliare Usa. Prezzo visto -10%

4 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si e’ conclusa l’indagine federale sui pignoramenti delle banche in America. Ora 1.250.000 immobili pignorati verranno messi sul mercato, dove i prezzi potrebbero crollare di un ulteriore -10%, secondo gli analisti di RealtyTrac.

L’offerta di immobili pignorati aumentera’ del +25%, dal milione di unita’ del 2011, stando alle stime di Moody’s. L’effetto sui prezzi nel mercato immobiliare e’ inevitabile in quanto si tratta di immobili deteriorati, che dovranno essere venduti a un forte sconto.

Le proprieta’ pignorate per un anno vengono acquistate al 35% in meno rispetto al prezzo richiesto dalle banche, secondo una ricerca della Federal Reserve Bank di Cleveland del 15 marzo. Se sono state pignorate per 2 anni lo sconto e’ del 60%.

L’erosione nel valore di questo tipo di proprieta’ e’ dovuta al fatto che, al di la’ che siano rimaste abitate o meno, la manutenzione e’ solitamente scarsa. Infatti lo stesso studio della Fed di Cleveland stima che un quarto delle case pignorate sono in condizioni talmente disastrate da dover essere demolite.

L’ondata di case pignorate in vendita impattera’ negativamente, nonostante l’economia in ripresa e i recenti segni di stabilizzazione del mercato immobiliare americano. E’ l’opinione di Karl Case, uno dei creatori dell’indice S&P/Case-Shiller home-price. Quanto piu’ si aspettera’ a sbarazzarsi degli immobili pignorati, tanto peggio l’effetto negativo sui prezzi.