Trump zavorra il dollaro, protezionismo spaventa i mercati

23 Gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

“La cautela sarà il tema della settimana, con i mercati che saranno molto suscettibili a Trump e agli annunci che arriveranno dal suo team”. Così Rodrigo Catril, strategist del mercato del forex presso la National Australia Bank di Sidney, presenta il suo outlook sui mercati, nella prima settimana di contrattazioni della nuova era di Donald Trump, iniziata ufficialmente lo scorso venerdì, con il suo giuramento e la cerimonia di inaugurazione della 45esima presidenza degli Stati Uniti.

“Rimane tutto da vedere se Trump riuscirà a garantire un periodo di prosperità per gli Stati Uniti e, da un punto di vista globale, se è vero che le sue politiche potrebbero garantire all’America una fetta di torta più grande, è improbabile che la stessa fetta di torna diventi più grande se il commercio globale subirà una contrazione”.

Il tono protezionistico che Trump ha utilizzato nel discorso di inaugurazione della propria presidenza sta inevitabilmente pesando sul dollaro, come fa notare Minori Uchida, responsabile della divisione di mercati globali presso Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ. Sul forex, il dollaro continua a scontare la dichiarazione di Trump secondo cui “il dollaro sarebbe troppo forte” e cede quasi l’1% nei confronti dello yen viaggiando sotto quota JPY 114.

A tal proposito Bloomberg scrive che il rapporto “dollaro-yen rimarrà probabilmente volatile, dopo non essere riuscito a superare con decisione la resistenza rappresentata dal massimo testato lo scorso 12 gennaio a JPY 115,51 e essere sceso sotto la media mobile degli ultimi 50 giorni. E anche Wako Ogawa, direttore dei cambi presso Deutsche Securities, a Tokyo, prevede un’ulteriore correzione del dollaro, considerando che gli investitori sono ancora lunghi sulla valuta e short sui Treasuries.

Proprio guardando ai titoli di stato Usa, il rinnovato interesse degli investitori verso gli asset considerati più sicuri scatena il loro acquisto e di conseguenza il calo dei tassi a 10 anni al 2,44% circa. Anche se, come fa notare Bloomberg, rimane il rischio di un sell sui Treasuries Usa, sulla scia di una eventuale politica fiscale aggressiva, che si traduca in un aumento dei rendimenti dei Treasuries.

Il calo del dollaro riporta gli acquisti sull’euro, che sale per il terzo giorno consecutivo attestandosi a $1,0743. Ben comprati anche oro e bond. Negativa la performance dell’azionario asiatico, con il Nikkei della borsa di Tokyo che scende di oltre l’1%. Si scontano i piani dell’amministrazione di Trump di rinegoziare, probabilmente, gli accordi di libero commercio del Nord America e abbandonare il trattato di libero scambio TPP (Trans-Pacific Partnership). Crescono sempre di più i timori su una escalation della guerra valutaria.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 20179:03

La paura del protezionismo alimentata dal discorso di Trump alla cerimonia di inaugurazione della sua presidenza continua a mettere sotto pressione le quotazioni del dollaro. Nella giornata di domenica, Trump ha detto che ha intenzione di riavviare le trattative con Messico e Canada sul Nafta. In più, la politica di Trump prevederebbe il dietrofront dal TPP, il Trans-Pacific Partnership, che avrebbe creato un’area di libero commercio di 12 paesi. 

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 20179:05

Il Dollar Index scende fino al minimo un mese e mezzo, a quota 101,21, mentre l’euro sale fino al record in un mese e mezzo a $1,0755, per poi limare lievemente i guadagni.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 20179:06

Avvio negativo per i principali mercati azionari europei. Anche la sessione asiatica è stata prevalentemente negatìva.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 20179:54

Pesanti ribassi sulle borse europee. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,31% a 19.418,39 punti. Tra i titoli migliori Generali +4,52%, Mediobanca +1,7%, Moncler +0,61%, Brembo +0,57%. Tra i peggiori Banca Mediolanum -2,64%, Intesa SanPaolo -2,11%, UniCredit -1,86%, Cnh Industrial -1,57%.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 20179:55

Banche europee nel mirino dei sell.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201710:14

In campo per l’acquisizione di Generali Axa, Allianz e Intesa SanPaolo. Il colosso assicurativo non commenta le indiscrezioni, ma l’appeal speculativo sul titolo è evidente. A Piazza Affari, le quotazioni di Generali salgono in avvio fino a oltre +8%, a 14,5 euro, prima di limare i guadagni ma rimanere comunque in testa al Ftse Mib di Piazza Affari. Acquisti anche su Mediobanca, le cui quotazioni salgono di oltre +2%. Mediobanca è il principale azionista di Generali. E schizza al rialzo anche Banca Generali che, con +6,69% teorico, viene sospesa per eccesso di rialzo. Riguardo a Banca Generali, da segnalare che Mediobanca Securities ha rivisto al rialzo il rating a “outperform” da “neutral”, alzando il target price da 20 a 30 euro.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201710:15

I tassi decennali sui titoli di stato italiani balzano al 2,036%, al record delle ultime sei settimane.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201710:17

Generali si conferma il titolo migliore dello Stoxx 600, indice di riferimento dell’azionario europeo. Anche i siti esteri di finanza parlano di speculazioni su operazioni di M&A, che vedrebbero Allianz interessata ad alcune “fette” di business del colosso del Leone di Trieste.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201710:18

Prosegue negativa la sessione per le borse europee. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,38%, a 19.406,13 punti.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201710:58

A Piazza Affari Intesa Sanpaolo è sotto pressione, sulla scia anche della decisione dell’agenzia di rating canadese DBRS, lo scorso venerdì, di ridurre il rating di lungo periodo da A (low) a BBB (high), con trend stabile. Il rating di breve periodo è stato mantenuto invariato a R-1 (low), con trend stabile. Intesa SanPaolo cede l’1,86%, a quota 2,424 euro.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201712:30

Schizzano al rialzo anche i rendimenti dei titoli francesi a dieci anni, che testano il record in un anno.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201712:32

Trend negativo per i principali indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201712:55

La caccia ai beni rifugio sostiene le quotazioni del bene rifugio per eccellenza, l’oro, che viaggia ai massimi degli ultimi due mesi di contrattazioni, beneficiando anche del calo del dollaro.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201713:01

Titoli bancari sotto pressione anche nella giornata di oggi, con l’indice di riferimento europeo, Stoxx Europe 600 Banks, che cede quasi l’1%. Sul Ftse Mib di Piazza Affari, si segnalano i cali di Banca Mediolanum -1,97%, Banco BPM -0,55%, Bper Banca -1,22%, FinecoBank -1,07%, Intesa SanPaolo -2,27% . Sulla scia del rally di Generali, avanza Mediobanca +2,33%, Bene anche Ubi Banca +1,06%, mentre Unicredit è sotto pressione e cede -2,57%. L’indice Ftse Mib segna una variazione -0,09% a 19.461,32 punti.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201713:58

Nel preborsa americano i titoli Halliburton perdono più di un punto percentuale in scia ai risultati trimestrali deludenti. Il gruppo petrolifero ha riportato una perdita superiore alle previsioni nel quarto trimestre. 

Daniele Chicca 23 Gennaio 201713:59

I prezzi dell’oro salgono sui massimi di due mesi, favoriti dalla crescente incertezza generata dall’inizio della presidenza Trump, che ha portato a un indebolimento del dollaro Usa.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201714:01

Si profila un avvio di seduta difficile per Wall Street, con gli investitori che dopo i conti di Halliburton aspettano di conoscere i risultati societari di due altri gruppi importanti come Yahoo! e McDonald’s.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201714:05

La settimana è iniziata male per le Borse europee, che nel primo pomeriggio perdono terreno appesantite sempre dai cali delle banche. A impedire cali più pronunciati a Piazza Affari sono Generali e Mediobanca che corrono sulle indiscrezioni circa un possibile interesse manifestato da Intesa Sanpaolo e Allianz per le attività della compagnia di assicurazione.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201714:31

I titoli Unicredit, i peggiori di giornata per il momento alla Borsa di Milano, sono anche scesi sotto la soglia dei 26 euro con una variazione percentuale negativi peggiore del -3%.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201715:06

Si conferma l’andamento negativo dei futures sui principali indici azionari Usa.

Laura Naka Antonelli 23 Gennaio 201715:40

Confermata l’impostazione ribassista degli indici azionari Usa, mentre Trump afferma di volere non un libero commercio, ma un commercio giusto.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:11

Quando manca meno di mezz’ora alla chiusura dei mercati europei, l’indice di riferimento EuroStoxx 600 perde due terzi di punto percentuale.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:12

Una delle principali storie di giornata riguarda la valuta americana, innervosita dalle incertezze sulla nuova politica dell’era Trump. L’indice del dollaro è sceso ai minimi di due mesi oggi.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:24

A dimostrazione del nervosismo che aleggia sui mercati ora che è iniziata sul serio la presidenza Trump, oggi si registra un forte del maggiore balzo da settembre, l’indice della volatilità nei mercati europei è salito a 17, massimi delle ultime tre settimane.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:25

A dimostrazione del nervosismo che aleggia sui mercati ora che è iniziata sul serio la presidenza Trump, oggi si registra un forte del maggiore balzo da settembre, l’indice della volatilità nei mercati europei è salito a 17 punti, massimi delle ultime tre settimane.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:26

Bond e oro continuano a salire di prezzo, mentre le Borse fanno fatica con il Dow Jones che è ai livelli minimi post discorso di insediamento di Trump alla Casa Bianca.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:29

Da quanto la Fed ha alzato i tassi di interesse a dicembre 2016, per la seconda volta in dieci anni, il dollaro è salito di prezzo, favorito anche dalle ipotesi di un ciclo di strette monetarie più intenso del previsto da parte della Fed, per arginare le politiche inflative fatte di spese pubbliche e tagli alle tasse di Trump. Ma negli ultimi giorni, da quando il 45esimo presidente Usa ha parlato di un “dollaro troppo forte”, il biglietto verde si è indebolito tornando sui livelli pre rialzo dei tassi toccati più di un mese fa.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:30

Da quanto la Fed ha alzato i tassi di interesse a dicembre 2016, per la seconda volta in dieci anni, il dollaro è salito di prezzo, favorito anche dalle ipotesi di un ciclo di strette monetarie più intenso del previsto da parte della Fed, per arginare le politiche inflative fatte di spese pubbliche e tagli alle tasse di Trump. Ma nelle ultime settimane, soprattutto da quando il 45esimo presidente Usa ha parlato di un “dollaro troppo forte”, il biglietto verde si è indebolito tornando sui livelli pre rialzo dei tassi toccati più di un mese fa.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:35

Sempre sul valutario, il cambio euro dollaro si attesta poco sotto quota $1,073 alla chiusura dei mercati europei. Il dollaro, in calo rispetto ad euro e yen, è precipitato al minimo da un mese e mezzo contro un paniere di valute, dopo che il neopresidente Donald Trump ha accentuato i toni a favore del protezionismo nel suo discorso inaugurale.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:40

Sui mercati energetici il contratto sul petrolio Wti è in calo a circa 53 dollari al barile.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:41

Le parole pronunciate da Trump durante il suo incontro contro i leader di azienda americani sono stati interpretati da alcuni investitori come protezionisti e il mercato azionario fa fatica in Usa. I cali si sono fatti un po’ più pesanti con il passare degli scambi.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:54

Le Borse europee chiudono in rosso una seduta debole contrassegnata dal ritorno di un’elevata volatilità in Europa. L’indice EuroStoxx50 ha ceduto lo 0,85%. Si mettono in evidenza in positivo Safran, Volkswagen, Vinci e L’Oreal. Chiudono in rosso SoGen, Essilor, Intesa, Nokia ed Eni.

Daniele Chicca 23 Gennaio 201717:55

A Milano il listino Ftse Mib ha lasciato sul campo lo 0,78%. Generali non ha interrotto la sua corsa sul finale ed è riuscita a chiudere la seduta con un bel +4%. Beneficiano di tale rialzo anche Mediobanca (+1,5%), suo principale azionista, e Banca Generali, sua controllata. In rialzo si sono mossi inoltre Fca, Unipol e Yoox. In calo, oltre alla già citata Eni, le altre banche tra cui UniCredit, Leonardo e Italgas.