TRUMP: E’ COME IL SOCIALISMO… MA MI PIACE

14 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il miliardario americano Donald Trump, icona del peggior capitalismo Usa, con il suo sbandierato stile di vita ispirato al lusso, dice che gli Stati Uniti “stavano per avviarsi verso la Grande Depressione n. 2”. Eppure nell’attuale scenario il piano di ricapitalizzazione delle banche organizzato dai governi di tutto il mondo e in particolare dall’amministrazione Bush, pur non avendo proprio nulla dei principi del “libero mercato”, e’ forse l’unica strada percorribile per non far precipitare la crisi sistemica.

Mentre il piano globale per ricapitalizzare le banche sara’ probabilmente negativo per il suo business – ha detto – facendo salire i prezzi in un momento in cui lui ha denaro in cassa per acquistare, e’ tuttavia un piano “intelligente e necessario”, ha detto l’immobiliarista di New York. “Stavamo per andare verso la Grande Depressione n. 2”, ha detto Trump in un’intervista.

Come figura chiave del capitalismo da “libero mercato” (il che non e’ nemmeno vero, perche’ anche lui fini’ in bancarotta e fu salvato da dalle banche alla fine degli anni Ottanta) Trump ammette di sentirsi non del tutto a proprio agio davanti all’iniezione “artificiale” di capitali nelle banche. Ma nello stesso tempo dice che e’ un’idea decisamente migliore rispetto al piano originale presentato dal ministro del Tesoro Henry Paulson, puntato al riacquisto degli asset “tossici”. “Adesso e’ praticamente un piano socialista…. ma mi piace, mi piace davvero”, ha detto il Donald.

Secondo Trump il piano dei governi fa fronte al problema del capitale per le banche, ma la vera radice della questione – e cioe’ il mercato immobiliare – non e’ stata ancora affrontata. “Qualcosa deve eseere fatto per tutti quelli che non riescono a pagare il mutuo o devono rifinanziarlo”, ha detto Trump. “La piu’ grossa industria del mondo e’ il mercato delle case, e accidenti se siamo stati colpiti”. Secondo l’immobiliarista, infine, il mercato del credito non potra’ mai recuperare completamente se il prezzo del petrolio in futuro salira’ di nuovo. “Il greggio dovrebbe quotare tra i $40 e i $50 al barile”.