Troppi paesi con troppi debiti. Usa: cosa propone Bernanke?

5 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a fronte di un calo dei listini azionari. Poco mossi anche gli spread sui titoli periferici.

Sul monetario si è assistito ad un calo del tasso Eonia swap a tre mesi, mentre l’Euribor tre mesi di pari scadenza è salito. Questa mattina l’agenzia di rating Moody’s ha messo sotto osservazione il rating dei titoli di stato in valuta locale ed estera dell’Irlanda, precisando che se ci sarà un downgrade, il taglio consisterà in un solo notch. L’agenzia renderà nota la propria decisione entro 3 mesi.

La Banca centrale irlandese ha tagliato le stime di crescita del Pil del 2010 allo 0,2% dallo 0,8%, aggiungendo che a causa della crisi che ha colpito le banche del paese, il governo non potrà evitare ulteriori tagli di bilancio. Secondo l’istituto di ricerca New Economics Foundation (Nef) che ha esaminato i dati della Boe, le banche inglesi il prossimo anno potrebbero aver bisogno di altri aiuti di stato ed il loro indebitamento potrebbe raggiungere i 25 Mld£ al mese.

Oggi la Bce drenerà 63,5 Mld€ di liquidità immessa nel sistema in seguito all’acquisto di bond governativi. La scorsa settimana l’istituto ha acquistato 1,38 Mld€, un ammontare dieci volte superiore alla settimana precedente. In Austria oggi è prevista l’asta sui titoli 2021 e 2037 per 1,4 Mld€.

Negli Usa i tassi di mercato sono calati in un contesto di ribasso delle borse con il nuovo minimo storico del tasso di mercato a 2 anni. Quello a 3 anni ha raggiunto il minimo dal 1962. Negative le borse Usa con il Dow Jones 30 che ha registrato il calo più marcato da circa 1 mese. Tra i peggiori titoli dell’indice segnaliamo i colossi American Express, Alcoa, Intel e Microsoft.

Il governatore della Fed, Bernanke, ha dichiarato che limitare la spesa federale o il debito può aiutare gli Usa a mantenere un percorso fiscale più sostenibile. Ha richiesto ai legislatori di considerare la creazione di una serie di regole, in modo da fornire un segnale importante al pubblico circa la serietà del Congresso nel perseguire una sostenibilità fiscale di lungo periodo.

Ha anche aggiunto di ritenere che il primo turno di forti acquisti di asset terminato a marzo ha contribuito a migliorare l’economia e che addizionali acquisti possano avere ulteriori effetti benefici. Sul fronte macro oggi il dato più importante del giorno sarà l’Ism non manifatturiero di settembre, atteso dal consenso di mercato in lieve rialzo. Segnaliamo infine che, con una mossa a sorpresa, la banca centrale australiana ha lasciato il tasso di riferimento invariato al 4,5%.

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento del dollaro vs euro con il cross calato temporaneamente sotto soglia 1,37. Questa mattina il cross continua a stazionare intorno tale livello. La resistenza passa da 1,3820, il supporto 1,3640. Deprezzamento contenuto per lo yen durante la notte dopo la mossa a sorpresa della BoJ che ha portato il tasso di riferimento virtualmente a zero (target compreso tra 0 e 0,1%).

Ha inoltre aggiunto una nuova misura temporanea da 60 Mld$ per l’acquisto di bond governativi, carta commerciale, corporate bond, etf e Reits. Viene mantenuta in essere la linea di credito alle banche da 360Mld$ per incentivare i finanziamenti alle imprese. Verso dollaro il cross è rimbalzato fermandosi sotto la resistenza 84. L’area di supporto continua a collocarsi presso 82,90-83. Verso euro la resistenza da monitorare passa da 115,50.

Materie Prime: inizio di settimana negativa per le principali commodity sfavorite dall’apprezzamento del dollaro. A guidare i ribassi ancora una volta il settore agricolo, con il caffè, peggiore commodity del giorno, che ha perso circa il 5%. In controtendenza il mais (+1,2%). Misti metalli industriali ed energetici con il greggio Wti che rimane comunque al di sopra di soglia 81 $/b. Invariati i preziosi.

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