TRONCHETTI
AL CONTRATTACCO: «VENDO TUTTO»

14 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Marco Tronchetti Provera toglie il velo su Olimpia: la partecipazione di Pirelli è ufficialmente in vendita. Una mossa che negli ambienti finanziari è stata interpretata come un chiaro messaggio a Guido Rossi: se la Bicocca non può avere un peso adeguato sulle decisioni di Telecom Italia è pronta al disimpegno.

Ieri il cda del gruppo milanese, riunito per approvare i conti 2006, ha dato «mandato al presidente per esplorare tutte le possibili opzioni, non esclusa la dismissione della partecipazione», nella holding che custodisce il 18% di Telecom. Successivamente, il numero uno della Bicocca ha precisato in conference call che «non è stata assunta ancora alcuna decisione, né sui tempi né sul prezzo. Ora tocca agli altri manifestare il proprio interesse, e noi valuteremo se ci conviene vendere».

L’impressione generale è però che l’asta per Olimpia, e quindi per il controllo di Telecom, sia già in corso. Non a caso, dopo la diffusione della nota del gruppo – avvenuta a Borsa chiusa – Pirelli è stata sospesa dalle contrattazioni after hours per eccesso di rialzo. Il mercato ritiene che se Tronchetti ha svelato le sue carte, la soluzione del rompicapo sia vicina.

E la soluzione più plausibile sembra ancora quella della cordata bancaria, che avrebbe il merito di salvaguardare «l’italianità dell’azienda» e impedire che un altro gioiello delle tlc – dopo l’operazione svizzera su Fastweb – finisca in mani straniere. Ma il dossier sarebbe anche su molti altri tavoli e il presidente di Pirelli valuterebbe ogni soluzione che possa valorizzare adeguatamente l’asset.

Tronchetti ha però gettato acqua sul fuoco, dichiarando ironicamente di «avere appreso dai quotidiani che ci sono possibili pretendenti» e ha ribadito di non avere ricevuto contatti «da pool di banche o investitori finanziari». Ora si tratterà di spuntare un buon prezzo (possibilmente sopra i 3 euro) per evitare ulteriori perdite nel bilancio della Bicocca, che a fine 2006 ha accusato un rosso di 1,049 miliardi a seguito della svalutazione di Olimpia, parzialmente compensata dalle dismissioni. Senza il value adjustment, l’utile netto sarebbe stato positivo per 472,8 milioni.

In generale, i risultati organici sono stati positivi. Il fatturato è cresciuto a 4,841 miliardi (da 4,546 miliardi del 2005), mentre l’ebitda ha centrato un progresso dell’8,2% a 614,1 milioni, e l’ebit è salito del 13,1% a 401,4 milioni, battendo le previsioni degli analisti. Il ros è migliorato dal 7,8 all’8,3%. Pirelli Tyre ha registrato ricavi in crescita dell’8,7% a 3,95 miliardi e un ebit della gestione ordinaria in rialzo del 6,4% a 349,7 milioni.

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